DEI MOKI DI SPAGNA 97 Pedro, che comandava l’esercito di terra, vedendo la disfatta della sua flotta, non volle aspettare che sbarcassero i vincitori, ma levò l’assedio precipitosamente e abbandonò Je sue tende, macchine e munizioni. In tal guisa fu liberata Algeziras il 12 rabi i.° 678 (a3 luglio 1279) dopo quasi un anno di blocco. Il principe Yusuf vi si recò al principio del mese seguente, fece edificare la nuova città di Alge-ziras in più vantaggiosa posizione sul suolo stato occupato dal campo cristiano, e accordò una tregua al re di Casti-glia,che si obbligò a fornir truppe contra il re di Granata. Il monarca africano ricusò approvare il trattato e dare udienza agli ambasciatori cristiani condottigli da suo figlio; ma la guerra contra il re di Temelsen lo costrinse a differire i suoi progetti sull’Andalusia. Mohammed re di Granata, tranquilla per conto dell’ Africa in virtù della sua alleanza col re di Temelsen e 1’ allontanamento del re di Marocco, penetrò negli stati di Castiglia e saccheggiò i dintorni di Ecija e Cordova. Alfonso gli venne incontro in persona, ma per un’ ottalmia da cui fu preso dovette lasciare il comando dell’annata a suo figlio Sancio,che sorpreso per agguato presso Ilisn-Moclin al principio dell’anno 679 (1280), rimasero morti 3,000 de’suoi, tra cui molti cavalieri e ufficiali di distinzione. L’anno dopo l’infante volle rivendicarsi, ma Mohammed alla testa di 5o,ooo uomini riportò una seconda vittoria e s’impadronì del campo cristiano. Don Sancio si ribellò contra il padre Alfonso X, fece alleanza col re di Granata, e gli consegnò il forte di Are-nas. Ebbero es^i un convegno a Priego,e si trattarono come fossero stati sempre amici, e concertarono il loro piano di campagna. Il re di Castiglia, inquieto per tale alleanza e abbandonato da tutti i potentati dell’Europa, ebbe ricorso al re di Marocco contra il ribelle suo figlio. Yacub si recò in Algeziras sul finir di rabi i.° 681 (luglio 1282) e continuò la sua marcia sino a Sakhret-ibad giusta Dombajr, o a Zahra giusta Cardonne. Alfonso venne a trovarlo colà e gli offrì in pegno la sua corona per prezzo dei soccorsi che gli chiedeva. Il monarca africano testificò i maggiori riguardi verso il re di Castiglia, gli diede 100,000 denari, e si unì secolui per assediare don Sancio, eh’ erasi fortificato T.c III.1 T. III. 7