DEI MORI DI SPAGNA 3? gotcncnte restituì Granata agli Al-Mohadi; si fece la Klio-tlibali in nome di Abd-el-mumen, e la città venne, riunita al governo di seid Abu-Said, che vi pose un wali: ma non sì tosto le sue truppe si furono allontanate, che, ribellatasi la plebe, trucidò il nuovo governatore e una parte della guarnigione africana. Questo avvenimento tornò 111 vantaggio del re di Valenza Mohammed ben Mardcnisch,che mercè il soccorso dei Cristiani (i) e di suo suocero Ibraim benllamsck, signore di Segura e suo naib a Murcia, s’impadronì di Granata. Almeria,clic da io anni trovavasi in poter dei Cristiani, ricntrù'sotto il giogo dell’islamismo l’anno 55a (1157). Dopo aver sostenuto vigoroso e micidial blocco per 6 anni, gli assediati capitolarono c ottennero salva la vita e libertà di ritirarsi. Il principe Abu-Said vi fece la prccc in nome di Abd-el-mumen e ne riparò le fortificazioni. Ottenuti rinforzi d’Africa e truppe dcll’Al-Garb spedite dal wali Said Rai,clic fu confermato nel governo di Silves e di Mertula, marciò contra Granata, espugnandola di viva forza dopo molti combattimenti ed assalti. Orrenda fu la carnificina. Il re di Valenza e suo suocero riuscirono a salvarsi, ma vi perì con molti de’suoi soldati il generale cristiano (2). Uno storico arabo citato da Conde c da Dombay pone assai poco verosimilmente un tale avvenimento all anuo 557 (1161) cioè a dire cinque anni dopo. Non potendo più gli Al-Moravidi mantenersi in Andalusia, s’imbarcarono per Majorica, loro ultimo ed unico a-silo, ov’ cransi già ritirati i loro capi Mohammed ben Glia-nia e suo figlio Abdallah, fratello e nipote del celebre Yahia ben-Ghania, i quali trovarono, al pan dei loro discendenti, i mezzi di ancora inquietare colle audaci loro imprese e i Cristiani di Spagna e i dominatori dell’Africa. (1) Colla scorta degli autori arabi, dice Conde che Ben-Mardenisch era alleato dell'imperatore Alfonso re di Castiglia, ma, giusta gli autori spagnuoli, erasi reso vassallodi Raimondo Berengario IV conte di Barcellona. Lo chiamano Maometto Aben-Sat, t parecchi Aben-Lop e il re Lupo. Fu desso che inviò ricchi presenti d’oro, di seta, cavalli e camelli ad Enrico II re d’Inghilterra, c n’ ebbe in ricambio da quel monarca. ( j) V autor mussulmano tradotto da Dombay denota questo generale col solo nume Al-Ahi a ( il calvo).