DEI RE DI SARDEGNA 465 a Vicenza.ove trovavasi il conte d’Artois (i).dal conte Al* fonso de Durl'ort, incaricato di una missione dal re e dalla regina di Francia, si stabilirono in Mantota le prime basi di un’alleanza contra Francia tra il fratello cadetto di Luigi XVI e Leopoldo II. Dovca in vista dei propri interessi accedervi il re di Sardegna, che in tal proposito pareva non altro attendesse che il segnale dell’ imperatore. Le risoluzioni nelle quali erano le parti andate d’ accordo, vennero rivelate mercè la dichiarazione conosciuta sotto il nome di Trattato di Pavia steso nel luglio 1791. Dice vasi allora che Amedeo, per ciò che lo riguardava, erasi impegnato di marciare sul Deltinato con un corpo di quindicimila uomini. Gli si avea fatto offrire in prospettiva la cessione de la Brcsse, del Bugei e del paese di Gex. Del resto sembra positivo che il re di Piemonte a quell' epoca avesse fatto chiedere a Leopoldo una conferenza privata, ma che non abbia potuto ottenerla. Il conte d’Artois e il principe di Condì avrebbero desiderato ardentemente di concorrere in persona a liberare Luigi XVI in un cogli emigrali francesi allora residenti in Savoja, Nizza e Piemonte, ai quali si sarebbero collegati alcuni gentiluomini zelanti delP interno del regno : ma i loro voti rimasero delusi per opera delle sccrete pratiche, tanto dentro che fuori degli stati del re di Sardegna. Dappoi parecchi uomini distinti delle provincie francesi le più vicine pagarono colla loro testa la parte che vollero prendere ad un piano cavalleresco, che rimase senza effetto. Il conte d’Artois per recarsi alla conferenza di Mantova avea lasciati i suoi figli i quali con rimarchevole applicazione facevano a Torino un corso d'artiglieri? teorica c del genio. Il t5 maggio 1791 il duca di Berri, in età di tredici anni, scrisse all augusto suo padre, chiedendogli la permissione di unirsi coi Francesi che per la via della Fiandra aveano valicata la frontiera del loro paese, e si andavano a raccogliere intorno i lor principi. 11 27 agosto nel castello di Pilnitz seguì nna confe- (1) II Monitore Hrl io vttnukre 1822 t Memorie di Bcrtrand-Alollttille tom. a p. 3oS. P.' III.1 T.* Ili* 3o