S 8 CRONOLOGIA STORICA cidentali dei mussulmani,ed assediarono Allagar di Abu-De-jiìs. Il governatore di Siviglia,Seid Abu Alì (i) ed i sceicchi di Ecija, Carmone, Sidonia e Xerez, riunite le loro forze per la difesa dell’islamismo in quella regione, marciò quest’ultimo in ajuto degli assediati, e diede battaglia ai Cristiani, ma dovette cedere al numero; e la sua disfatta trasse seco la perdita della piazza, ove tutti i Mussulmani furono indistintamente trucidati. L’anno dopo 616 (1219) i Cristiani,superbi della loro vittoria, si recarono ad assediare Caceres e minacciarono Truijllo, ma i Mori se ne rivalsero, li batterono compiutamente, rimasero padroni del campo e delle macchine, ^liberarono moltissimi prigioni mussulmani. Una spedizione fatta dagli Aragonesi nel regno di Valenza non s’ebbe miglior esito. Dopo aver devastate le campagne di Almansa e di Rekina, es^i furono vinti dai Mori a Canabat, e perdettero molla gente in un al loro bottino e prigionieri. Il giovine re di Marocco Al-Mostanscr non prese veruna parte in tali avvenimenti. Passava il suo tempo in mezzo ai suoi schiavi, nè pensava ad altro che ad allevare le numerose mandre di bestiame d’ ogni sorta da lui raccolte. Egli morì consunto dai piaceri, ovvero ferito il cuore •lai corno di una vacca, il i3 dzulhadjah 620 (7 gennaio 1U24) in età di 21 anni, senza lasciare posterità. VI.0 ABU MOIIAMMED ABD-EL-WAIIED Anno dell’eg. 620 (di G. C. 1214). Abd-el-Wahed, principe inetto e spregievole, benché fratello del celebre \ acub Al-Mansur, fu collocato sul trono di Marocco dopo la morte di Mostanser, suo pronipote,dagli sceicchi, che speravano conservare,sotto quel fantasima di re, l’autorità di (1) Qui principalmente si scorge che l’opera di Conde fu composta superficialmente, 0 riveduta dopo la sua morte da editori maldestri. I fatti riferiti sulla fine del Tom. II si trovano ripetuti al principio del III con differenze sensibili: avvi molta confusione nei nomi propri, nei fatti,-nelle genealogie, nelle date; l’autore riferisce come accaduti in Ispagna avvenimenti di cui fu teatro 1’ Africa. Abulfeda, Casiri e sovrattutto Domliay ci servirono per rettificare alcuni errori ed a riparare a parecchie importanti omuiissiuni per la fine di queir epoca.