46 CRONOLOGIA STORICA che parevano assai inferiori (i). Sette ad otto mila de’suoi cavalieri.coperti di ferro al pari dei loro cavalli, piombarono addosso sull’ avanguardo dell’armata mussulmana, ove erano gli arcieri ed i volontari, avvanzaronsi sino a portala delle lancie, e, due volte respinti, giunsero a romperle e penetrare sino nel centro, ove credevano rinvenire il re di Marocco. Il vezir Abu Yabia vi rimase ucciso, combattendo alla testa della tribù di Ilenteta, ma fu tosto vendicata la sua morte dai volontari, eli’ essendosi ricomposti avvilupparono i Cristiani c li tagliarono a pezzi. Nel tempo stesso 1’ ala destra dei Mori, composta di Andalusiani e la sinistra formata dalle tribù del Magreb, attaccarono di fianco l’armata cristiana, e dopo viva resistenza la posero in rotta e ne fecero grave carniiicina. Diecimila uomini, il fiore della cavalleria castigliana, giurato aveano sulla croce di perire sul campo di battaglia: spossati dalla fatica, si ripiegarono verso la collina ov’era il loro sovrano: ma di già vi erano penetrati i Mussulmani. Alcuni credettero sottrarsi alla morte in fuggendo, ma vennero inseguiti dai cavalieri arabi che terminarono di distruggerli. Jacub, vedendo che la vittoria si dichiarava a suo favore, si avvanzò allora colla sua riserva per caricare Alfonso,che disputava ancora il terreno co’ suoi più prodi cavalieri. Allo strepito dei bellici stromenti ed alla vista dello stendardo bianco (2) del calilfo, scoraggiato il Casigliano si volse in fuga,molestato dai Mori,che ucciseroqua-si tutta la sua scorta, nè dpvette la sua salvezza che alla velocità del suo cavallo, e attraversò la fortezza di Ai-Arca senza fermarsi. Gli Al-Mohadi assediarono quella piazza credendo sorprenderlo, la espugnarono d’assalto, ne incendiarono le porte e trucidarono la guarnigione,levandone enorme bottino al pari che nel campo cristiano. Tale è il rac- (1) La sua armata, giusta Conde e Dombay, era di 3oo,ooo uomini, e di 325,000 .giusta Casiri; ma entrambi questi numeri sono esagerati. (2) Si vide che i monarchi al-moravidi aveano adottato il color nero, ch’era quello dei califfi abbassidi di Bagdad, di cui riconoscevano la supremazia. Gli Al-Mohadi presero stendardo verde, il colore di Maometto c. di Ali,donde pretendevano di scendere; ma adottarono anche il bianco,certamente per accennare un’opposizione più marcata contra i califfi d’Oricnte e lontra gli Al-Moravidi,c per cattivarsi i partigiani degli Oinejadi.il riverito colore dei quali tra stato il bianco.