538 CRONOLOGIA STORICA Il dipartimento di Coni prese il nome della Stura ; quello d’Ivrea si chiamò Doira, Sesia quello di Vercelli, e Tartaro quello d’Asti (i). Nel 3 aprile stesso il generale Grouchy pubblicò un proclama per rinnovare l’assicurazione che il culto cattolico sarebbe rispettato, nè avrebbe luogo veruna requisizione d’uomini o coscrizione forzata. Il io, da Torino mosse per Parigi una vettura carica di monumenti di scienze ed arti appartenenti al Piemonte. Il i3, Pio VI, levato dalla Toscana, ove da oltre un anno vivea prigioniero, fu dopo sette giorni di penosa marcia tratto alla cittadella di Torino. Lo si fece entrare alle tre della notte'per la porta Soccorso, onde deludere la calca del popolo avido di godere della sua presenza. Due giorni dopo si annunciò al pontefice che lo si trasferiva in Francia, e Io si fece partire il giorno a5 egualmente di notte, traversando il passo di Susa per condurlo aOulx, meschina borgata in mezzo a montagne e dirupi, donde avea a valicare il monte Ginevra. Ai 3o giunse a Brian-£On, prima città francese. Negli ultimi giorni di aprile continuò il cittadino Musaici ad occuparsi dell’organizzazione del paese, e garantì agli abitanti con un manifesto, che non peribile ed eterna come il suo principio sarebbe la loro libertà legata a (¡nella dei repubblicani francesi, nò varrebbero a distruggerla gli sforzi tutti del dis/totismo. Paolo I non imitò l’esempio di sua madre, che, quantunque avversissima ai principii della rivoluzione francese, crasi per altro limitata a promesse c rimostranze; ma sino dagli esordii del suo regno abbracciò ardentemente la causa dei reali di Europa. Mentre dava asilo ne’suoi stati a Luigi XVIII, e trattava con molti riguardi e generosità il principe di Condé, crasi egli stesso nel 27 ottobre i7C)K dichiarato gran mastro dell’ordine di Malta, sperando di toglierne il capoluogo ai repubblicani francesi uu- (1) Più dopo, il dipartimento tiri Tanaro renne diwso in doe. uno sotto il notar di Monlrncttr, di cui facetasi Aiti il capo-luogo, r l'altro Sotto quello di Marrngo, rht atra per capo-luogo Aletsandria. Vennero così chiamati in memoria delle due celebri littorie riportate dall’ armata francese a Mootenotte t a Marengo.