DEI MORI DI SPAGNA 53 piazza: sopravvenne l’inverno-, mancarono i viveri e lorag-gi, e la carestia e il freddo rapirono gente. La resistenza provata dai mussulmani raffreddò il loro entusiasmo, dando ai principi cristiani il tempo di raccogliere le' loro truppe e di ricever parte dei possenti soccorsi che aveano sollecitati, tra cui il rinforzo di 60,000 Francesi. Essi recaronsi allora-ad assediare Calatrava, la qual piazza e la frontiera di cui era la chiave aveano per difensore Abu ’1 Hcdiadj ben-Kadis, prode e fedel capitano,che con 70,000 uomini oppose vigorosa resistenza alle forze ben superiori dei re Alfonso 111 ili Castiglia, Pietro II d’Aragona c dei loro ausiliari!. Invano egli pressò il re di Marocco a mandargli ajuti, che il perfido vezir intercettava tutte le sue lettere [>cr lasciare igfiorare al monarca la situazione degli affari c e lagnanze de’suoi sudditi,per timore non levasse l’assedio d^SalvaterFa. Abu ’1 Hedjadi, perduta la maggior parte delle sue truppe per fame e per la spada dei cristiani, consegnò finalmente a quest’ ultimi' Calatrava, ed ottenne per lui e ' tutti i suoi mussulmani, soldati e cittadini, la libertà di u-scirne e ritirarsi ovunque loro piacesse. Egli si recò a raggiungere l’armata del califfo, ma nel giungere al campo fu arrestato non che suo suocero che avea ricusato di abbandonarlo: vennero legati quai ' traditori c condotti davanti Mohammed,che, prevenuto dalle calunnie del suo ministro, li ricolmò di rimproveri, rigettò le loro giustificazioni, e li fece porre a morte. La quale iniqua esecuzione scontentò Finterà armata e specialmente gli Andalusiani. L’orgoglioso vezire terminò d’indisporre quest’ultimi, testificando ai loro capi alla presenza del re un’ impolitica .diffidenza per l’ordine ad essi dato di accampare a certa ’distanza dal rimanente dell’ esercito. Tanto fu il dispiacere e la collera che produsse in Mò-hammed al-Nascr la perdita di Calatrava, che per più giorni perdette affatto il sonno e l’appetito. Ne trasse-vendetta col moltiplicare gli assalti contra Saivaterra, che finalmente fu costretta capitolare sulla fine di dzulhadjah 609 (la fine di maggio 1212). A tal nuova i re di Castiglia e di Ara--gona affrettarono la loro marcia, e la loro armata rinforzata dai Navarresi, guidati in persona da Sancio il Forte,loro sovrano, scontrò ben presto quella dei Mori, che crasi posta