4o CRONOLOGIA STORICA Abu’l Hedj^j Yusuf,il quale per conservarsi Denia, Sclia-tibah, Alicante, Murcia, Cartagena ed altre piazze che gli rimanevano, dovette certamente rinunciare a soccorrere Tar-ragona, di cui impadronironsi i Cristiani. Il califfo d’Africa, conquistato eh’ebbe nel regno di Toledo le fortezze di Thogar e di Kantara al-Seif (ì), desolata tutta la regione e data la morte o le catene a moltissimi cristiani, ritornò in Siviglia l’anno 567 (1171), ove fece costruire magnifica moschea, un bel ponte di barche, un acquidotto, vasti magazzini, due dogane per ¡scaricarvi le merci, cd altri monumenti utili del pari che suntuosi in cui spese enormi somme. Nel suo soggiorno in Andalusia di quasi 5 anni riportò molti vantaggi sopra i Cristiani, e uni al suo impero parecchie piazze, sia colla forza dell’armi, sia per volontaria sommissione. Per tenere occupati i suoi 100,000 soldati, fece edificare sovra Djebal-Fetah 0 Djebal-Tarik una città che dev’essere certo Gibilterra: ma,come già dicemmo, dietro Abulfeda e gli autori arabi consultati da Conde, essere stata quella città fondata dodici anni prima da Abd-el-mumen, è forza credere che Yusuf abbia terminato l’opera di suo padre, ovvero che la cinta di mura innalzata e fortificata da quest’ ultimo sia per ordine del figlio stata coperta di abitazioni. L’anno 568 (1173) il principe Abu-Bekr, figlio del monarca, penetrò sino in Toledo, e pose a fuoco e sangue tutto il paese: egli era alla vigilia d’impadronirsi della capitale allorché venne questo soccorso dal capitano Sancio Albubarda (2), così chiamato perchè portava un’alabarda guernita d’oro e di seta, ed ornata di perle e di gemme, ma fu vinto dagli Al-Mohadi e rimase morto sul campo di battaglia con 36,ooo de’suoi soldati. L’anno 56g (u74), le truppe africane conquistarono (1) IJitutte queste città di Kantara 0 Alcantara, distinte con un.soprannome , non esiste oggidì che questa posta nell’ Estremadura e capoluogo di un ordine di cavalleria. (2) O più correttamente Abu ’1 Barda (il padre dell’ alabarda ). Nulla dicono gli scrittori spagnuoli di questa importante opinione né di quel generale cristiano. Giusta Dombay, egli era principe, governatore di Toledo e cognominalo Abu-Berdaa(il padre della sala da mulo),perchè cavalcava un mulo la cui sella era infrastagliata con seta, oro e'gemme.