44-8 CRONOLOGIA STOlìICA Questo trattato.chc fu ratificato dalla Francia, non lo fu però dal Portogallo nel termine couveuuto, c perciò venne annullato'dal direttorio, che al tempo stesso ordinò Par-resto del cavaliere d’Aranjo, a malgrado la sua qualità di plenipotenziario; e benché a quell’epoca egli fosse gravemente inaiato, venne rinchiuso nella Torre del Jcinpio, do- Ìio avergli levata la sua corrispondenza colla corte e tutte e altre sue carte. Il marchese di Campo, ministro di Spa-' cna a Parigi, reclamò il 3i decembre 1797 in nome di tutto il corpo diplomatico contra una tal violazione del diritto delle i^cnti, non motivata da verun.pretesto, ed essendo stato posto in libertà il cavaliere d’ Arango, fé’ ritorno immediatamente in Olauda. Da Bosbeck presso Arlem egli scrisse al direttorio il giorno ai aprile 1798 di aver ricevuto dalla sua corte i poteri necessari per ripigliare le negoziazioni e concludere un trattato colla repubblica francese; e de Pinto confermò siffatte disposiziprii del gabinetto di Lisbona in una lettera da lui incgritta il 26 del mese stesso al ministro delle relazioni estere di Francia; ma ricusò il direttorio di trattare con Aranjo, e non acconsenti ad accettare a Parigi don Diego de Noronha, nuovo ministro plenipoteu-ziario proposto dal gabinetto di Lisbona col mezzo della corte di Spagna,se non a condizione espressa doversi riguardare come non avvenuto l’antico trattato del 1797. Inoltre ave:« chiesto clic de Noronha fosse munito di poteri sufficienti per acconseutire ad un ingrandimento territoriale della Gujana francese, all’introduzione in Portogallo dei panni francesi, c ad un aumento di coutribuzioui. Tale ultimatum non venne ammesso dalla corte di Lisbona, e No-roulia. cli'crasi recato a Parigi senz' essere autorizzato ad accordarlo, dovette ritornarsene seni’ aver nemmeno potuto aprire uu principio di negoziazione. Nel 14 novembre successivo la corte di Lisbona giunger fece al direttorio un Contraprogetto a mezzo del gabinetto di Madrid; ma il direttorio uon degnò neppure di farvi risposta. In tali circostanze de Pinto, vedemlo il direttorio non tenere in verun conto la mediazione della Spagna, accettò il 6 marzo 1799 la proposizione fatta djn signori Jubiè, Basterreche e compagni negozianti a Parigi al commcnilatore Giacinto Fcr-nandez Baudeira. banchiere'«Iella corte «li Portogallo, di