DEI MORI DI SPAGNA ioi essersi troppo impegnato col re di Marocco, lo fece ricorrere ad un odioso mezzo che disonorò la sua memoria. Egli fé’ condurre incatenato appiè dei baluardi un giovine figlio di Alfonso di Guzman, con minaccie di trucidarlo se suo padre ricusasse di cedergli la piazza; e il governatore non avendo dato allora risposta che col gettar la sua spada dal-l’alto delle mura, suo figlio fu tosta trucidato; ma la vista della sua testa, che fu lanciata in città col mezzo di una.ca-tapulta,non potè abbattere il coraggio di quel padre sciagurato, e i Mori dovettero levare 1 assedio. Avea il re di Granata somministrato denari e viveri per la spedizione di Tarifa; e questa piazza, che gli era stata altra volta tolta dal re di Marocco, gli si dovea riconsegnare in virtù del suo trattato col re di Castiglia. Egli perciò ne chiese la restituzione; locchè lo impigliò con Sancio, che volca conservare il suo conquisto. Mohammed ricominciò k: sue scorrerie sulle terre dei cristiani, e saccheggiò il regno di Murcia. Dal suo canto, Sancio prese Quesada, espugnò d’ assalto Alcaudete, spaventò i mussulmani colle crudeltà ivi da lui praticate, e s'impadronì di parecchie altre piazze; ma la sua morte, avvenuta l’anno 694 (i2q5), ristabilì gli affari di Mohammed e lo pose in istato di riparare le perdite provate dal cominciare di un regno sino allora senza splendore. Nel corso di una guerra di tre anni, non cessò di far male ai Cristiani. L’anno 697 (1298) ricuperò Quesada. ritolse d’assalto Alcaudete, e le ripopolò di mussulmani. Ritornò in possesso di Algeziras, cui gli vendette il re di Marocco; e questi,disgustato delle sue intraprese in Andalusia, con un secondo infruttuoso tentativo con-tra Tarifa, non si occupò d’altro che degli affari d’Africa e rinunciò ai suoi acquisti nella Spagna (1). Il re di Granata allora riuscì a sottomettere i wali di Guadix e di Co* mares, la cui rivolta era durata per 36 anni. Questo principe, profittando delle turbolenze che straziavano la Castiglia durante la minorennità di Ferdinando IV, ed informato essere rarissimo il denaro, offerse 20,000 denari d’oro all’infante don Enrico, con alcuni castelli sulla (1) La restituzione di Algeziras il re di Granata viene riferita dagli storici spaglinoli all’anno 1294.