DEI MOKI DI SPAGNA i73 tà. Ciascun giorno 3,ooo cavalieri sortivano a scaramucciare coi Cristiani c facilitare i convogli dei viveri che venivano dagli Alpujarras. Il prode Musa otteneva frequenti vantaggi contra i Casigliani, cui andava inquietando e provocando sotto le loro tende. Ferdinando allora fece attorniare il suo campo con un muro c una fossa, e nc formò una città (i), manifestando in tal guisa la ferma sua risoluzione di non levar l’assedio di Granata se non dopo averla presa. Musa colla maggior parte delle forze mussulmane si recò ad attaccare quella nuova città. La sua cavalleria fece prodigii ^ ma la sua infanteria avendo rinculato già al primo urto, i Cristiani Eseguirono i vinti sino sotto le mura di Granata e s’impadronirono della loro artiglieria,non che delle torri di osservazione, ove posero guarnigione. Musa rientrò nella fiiazza, e ardente di collera ordinò fossero chiuse le porte dat ato della vega, difidando delle truppe che le custodivano. Le scorrerie e le devastazioni degli assedianti intercettato avendo il giunger dei viveri, si fece in Granata sentire la carestia. La difficoltà di- nutrire quell’ immensa popolazione intimorì il re. Egli convocò il suo divano, e, malgrado gli sforzi di Musa, clic solo sostenne non essere interamente esauriti gli spedienti, e non aversi ancora imbrandite le armi della disperazione, fu deciso doversi trattare col re di Castiglia. 11 vczir Abu’1 Cacem Abd-el-Melek. incaricato di tale negoziazione, si recò a trovar Ferdinando, e dopo lunghe conferenze co’ suoi plenipotcnziarii, nel cui numero eravi il famoso Gonzalvo di Cordova, fu segnato il 11 moharrem 897 (a5 novembre 1491 ) un trattato, mercè iì quale si convenne che se entro due mesi il re di Granata non fosse soccorso 0 per terra o per mare, consegnerebbe le due cittadelle della città, le torri e le porte; giurerebbe e lui e i suoi capitani obbedienza al re di' Castiglia, che sarebbe riconosciuto a sovrano da ti^tti gli abitanti; tutti i prigioni cristiani si lascicrcbbcro in libertà senza riscatto; 5oo ostaggi presi fra i giovani delle principali famiglie si consegne- giustizia di tutti fjiie’ mostruosi romanzi storiò che ad altro non servono che à perpetuare e moltiplicare gli errori. (1) Esiste ancora oggidì sotto il nome di Santa-Fe.