DEI MORI DI SPAGNA 83 legni e bestie da soma perchè li trasportassero^ sia per mare o-sia per terra, ov’essi meglio amassero. Il wali Abu’l Hawaii (i) resistette alle offerte del re diCastiglia, che invita-valo a stabilirsi ne’suoi stati, ove promettevagli onorevole esistenza. Egli rimise a quel monarca le chiavi il 12 cha-ban (3o novembre), e s’imbarcò il giorno stesso per l’Africa (2). Un piccolo seguito di Mori accompagnò il principe al-moade a Ceuta. La più parte si recò nel regno di Granata: il restante a Xerez e nell’Al-Garb. Siviglia era stata 553 anni sommessa alle leggi del Corano, compresivi gli anni io5 ch’era stata sotto la dominazione degli Al-Mohadi. Mentre Ferdinando occupava il palazzo e divideva tra le sue truppe le terre e le case dei Mussulmani, il re di Granata,col cuore trafitto dai successi dei Cristiani, che gli annunciavano la rovina dell’islamismo in Ispagna, ripigliò la strada per la sua capitale, ove fu accolto qual padre. Ivi applicossi ad eccitare 1 industria e lo zelo de suoi sudditi, accordando privilegi e ricompense a coloro che si distinguevano nell agricoltura, nell’arte di allevare i cavalli e i bachi da seta, nelle manifatture dell’armi e delle sete ed in tutte le arti utili. In tal guisa esse fiorirono ne’suoi stati, e quella terra fertile per natura, lo divenne straordinariamente. Le sete di Granata trovaronsi superiori a quejle di Siria:; le miniere d’oro, d'argento e di altri metalli aumentarono considerevolmente le rendite regie,ed ebbe cura che le sue monete fossero ben coniate e di buona lega. Egli gettò le fondamenta dell’Alhamra 0 piuttosto riparar fece uuell’edifìzio, eli’ era ad un tempo la cittadella e il palazzo ili Granata, e la cui prima fondazione dovette essere molto più antica,come $i è veduto di sopra. Egli stesso ne dirigeva i lavori, e sovente s’intratteneva cogli architetti ed ispettori. (1) Sembra che Conàe accenni qui questo prìncipe quale governatore di Siviglia, senza dire se suo zio Abu-Àbdallah, che lo era prima, fosse ritornato in Africa 0 morto durante l’assedio. (2) Gli autori spagnuoli riferiscono la presa di Siviglia al a3 novembre 1 a48. Si può facilmente conciliar questa data con quella che danno gli storici arabi, supponendo che la capitolazione sia stata proposta o segnala il 23, ma la città non sia stata consegnata se non sette giorni dopo.