DEI MORI DI SPAGNA • * MOIIAMMED V, per la seconda volta. Anno dell'’egira 763 ( i36i ili G. C.). Mohammcd raccolse il frutto di .una mala azione di cui era assolutamente innocente. Intèsa a Malaga la morte del suo nemico, n’ebbe gioia, detestando però la perfidia del suo alleato. Partì tosto per Granata, in cui entrò in mezzo ad universali acclamazioni il gabbato 20 diumadi 11.* 763 (iG aprile i36s). Persino i partigiani di Abu-Said vennero a complimentarlo, c' colle loro sommissioni procurarono di prevenire gli effetti ildla sua giusta vendetta. Dicesi che essendo stata da Pietro il Crqdele mandata al re di Granata la testa di Abu-Said, gli venne da questo testificata la sua riconoscenza con un presente di a5 cavalli, eh' erano il fiore del suo haras, coti bardature ricamate in oro e pietre preziose ; e nel tempo stesso pose in libertà tutti i cristiani eh’erano prigioni nei suoi stati. Qualche tempo dopo, un manipolo di sediziosi destò una ribellione e voleano porre in trono Alì ben.Ahmed ben Naser, principe di regio sangue} ma i generali. di'Mo-hannned vinsero 1 ribelli in più scontri c costrinsero i capi a fuggire e nascondersi (1). La perpetua alleanza negoziata da Mohammcd col re di Castiglia.e le rivolte scoppiate negli stati di quest’ultimo. avrebbero fatto godere ai mussulmani di Granata di una lunga e profonda pace, se il loro sovrano non fosse stato costretto a fornir soccorsi al suo alleato contra il prìncipe Enrico di lai fratello e contra il re di Aragona,che sforza-vansi a detronizzarlo. Gl' inviò da prima seicento scelti cavalieri, piscia un corpo di 7,000 uomini di cavallerìa, non. compresi i fanti. Queste forze assediarono Cordova, impa-dronironsi del vecchio castello, e non avendo potuto prendere la città, se ne vendicarono depredando c saccheggiando Ubeda e iacn, e devastando le pianure delL’Andalusia e del Matrara, donde trassero seco gran numero di prigioni. Mohammcd trovavasi alla vigilia di mandar un’ armafa (0 Qui finisrotio gli ritraiti ihe ili Casiri della storia dei re di franata tratti da Alulallah al-Kliatih, conosciuto pure sotto il nome ili «tir l.isam-ed-djn, cfte fu ministro di Moliammed V e collega del ver.ir Abn'l Naim Kcdfiwan. iv in.1 r." iil* •j