DEI MORI DI SPAGNA impedire ogni sorpresa. Finalmente vedendo la sua armata continuamente diminuirsi per le fatiche e per morbi pestilenziali, levò il c^mpo e fece la sua ritirata per la via di Guadice, Murcia e Schatibah, stretto così forte dai mussiti* mani, che senza arrischiare qualche azione decisiva non gli lasciavano l’agio di abbandonarsi al saccheggio. Alfonso non ebbe occasione di gloriarsi di quella temeraria spedizione, che perdurò i5 mesi, gli costo molta gente, e parve non essere stata intrapresa che contra paesani e pastori, giacché non prese la menoma piazza forte, c non potè che bruciare alcuni villaggi e rovinare gli sventurati abitanti delle campagne. Essa riuscì più vantaggiosa ai mussulmani in ciò che fece ad essi conoscere i loro nemici domestici, e insegnò loro a diffidarne. L’invasione del re di Aragona espose l’antico re di Saragozza, di lui alleato, a tutta la vendetta del monarca a-fricano; ma questi si lasciò piegare, come dicemmo, sul chiudere della terza epoca. L’ anno 5io ( 1126) morì in Granata Abu Temim, fratello del re di Marocco e suo luogotenente in Ispagna.Ta-schfyn, figlio del monarca, si recò a sostituire suo zio, condusse un rinforzo di 5,000 cavalieri africani (1), marciò tosto verso Toledo, prese d’assalto Hacena e desolò tutta la contrada. I Cristiani, riunite le loro forze, misero a fuoco e sangue la provincia di Merida. Taschfyn accorse in'suo ajnto e scontrò i nemici nei dintorni di Badajoz a Fohos-As-sabab o Fahs-Dabab. non lungi dalla famosa piauura di Zallaka, ove suo avolo Yusuf avea trionfato dei cristiani, quaranta anni avanti. Egli dispose in battaglia il suo esercito colla perizia di provetto capitano, pose all’ala destra gli Andalusiani ¿he aveano bandiere coperte di varie figure, alla sinistra le truppe della guarnigione, i Zeneti e le altre tribù africane, cne aveano i loro stendardi avarii colori, ed egli si pose nel centro alla testa dei suoi Al-Mo-ravidi, le cui nere bandiere portavano per iscrizione la professione di fede mussulmana. La pugna fu accanita da ambe le parti per la maggior parte del giorno;ma versosela * • . (1) Dombay dice 5oo,ooo uomini; siam d’ opinione efie vi sia sbaglio fi ambe le parti, e che abbia a leggersi 5o,ooo.