DEI MORI DI SPAGNA 33 cransi illustrati con tante inutili imprese, e che non avendo saputo fare la felicità della Spagna mussulmana, di cui erano stati gli oppressori, e non i liberatori, la trasmisero agli Ai-Monadi,fortunati loro vincitori, in assoluto stato di anarchia, debolezza e decadimento. Dinastia degli Al-Mohadi (Al-MowahedunJ. I.° ABU MOHAMMED ABD-EL-MUMEN. Anno dell’eg. 543 (1149 di G. C.). Rimettiamo alla cronologia storica dell’Africa l’origine degli Al-Mohadi, la storia di Mohammcd al-Mahdy ben-Tumert, lor principe, i dogmi della setta da lui stabiliti nell’islamismo, e i conquisti di Abd-el-mumen, di lui successore. Ma a spiegare le cause e gli effetti della grande rivoluzione che passar fece . sotto il dominio degli AUMohadi tutta l’Africa mussulmana, dall’Egitto sino all’Oceano atlantico,e tutto il mezzodì della Spagna, basterà qui dire che i principi di quella dinastia, pretendendosi discendenti di Maometto il legislatore, dal lato di Fatima ed Alì, presero il titolo di califfi e di emiri al-mumenin, usurpando in tal guisa ad un tempo le due potenze spirituale e temporale; e che il nuovo scisma da essi suscitato nell’impero mussulmano essendosi nella Spagna introdotto, allo spirito di fazione congiunse il fanatismo religioso, e moltiplicò le cause delle dissensioni e delle guerre civili, tanto funeste ai maomettani e favorevoli ai Cristiani, clic ne approfittarono per ingrandirsi. Abd-el-mumen regnava in Mauritania dall’ anno 524 ( 1129). Méntre i suoi generali disponevano la Spagna sotto il suo dominio, egli conquistò Budjie, Algeri, Tunisi, Ma-hadiak, ed estese i limiti del suo potere sino al paese di Barkah. L’anno 544 (,!49) lc truppe al mohadì presero Iaen fier capitolazione, e sottomisero parecchie altre piazze dcl-’ Andalusia. »0 a Iaen, solto pretesto di consegnargli qflella piazza, fece arrestare i generali inviati colà da quel principe; ma fu pugnalato dai mussulmani che temevano di essere compromessi rapporto al monarca cristiano. Il quale assurdo racconto è immeritevole di fede. P.' III.1 T. Ili,