DEI RE DI SARDEGNA 469 d'impedire tic Scnionville non penetrasse più innanzi negli stati del re di Sardegna. Benché tale interdizione fosse concepita in termini assai civili, pure 1' assemblea nazionale si credette autorizza-zata a riguardare quel sovrano, un tempo amico alla Francia, come un suo nemico di più. Si si limitò per altro pel momento in Parigi a nominare un nuovo negoziatore . incaricato delle proposizioni le più vantaggiose pel re di Piemonte e della Savoja. È probabile che Vittorio Amedeo, malcontento da lungo tempo., e temendo di un tranello di più, si trovasse di già assai inoltrato ne’suoi impegni con Austria, e per tal motivo aver ricusato un' altra volta di accogliere il sostituto dell'ambasciatore Semonville. Ben presto egli non tenne più occulta l'intenzione di armare alla scoperta, ove ciò tosse soltanto per respingere all'uopo la guerra colla guerra^ e ordinò si trasportassero in Savoja provigioni di vittuarie, senza riflettere abbastanza che dopo la demolizione del forte Montmclian, quel paese non era più suscettibile di difesa. Inoltre il re commise l'errore di affidare il comando di un corpo di 10.000 uomini al yecchio conte de Lazzari e al marchese di Cordon, ambi Savojardi, e discordi tra loro per inveterata inimicizia di famiglia, ed inoltre invincibilmente l'uno all'altro antipatici. Essi non poterono quindi andare in accordo sul piano d'operazioni, che in caso d'attacco dovea esser loro comune né adottar quello che presentava loro il cavaliere Pcrron, governatore della Savoja. I primi successi dell'armata austro-prussiana in Francia, sotto il comando del duca di Brunswick, poteano determinare il re di Sardegna a non più limitarsi a piani di difesa; ma ben presto si terminaron« i vantaggi ottenuti dagli eserciti .opposti ai repubblicani francesi. Dumourier, ministro degli afTari esteri, crasi sino dal 26 aprile tyqa vivamente lagnato in seno all'assemblea legislativa dell' affronto riportato dalla Francia in Alessandria nella persona di Semonville, e avea conchiuso doversi dichiarare senza ritardo la guerra al re di Sardegna. Lo stesso Dumourier riuscì come generale a ricacciare nel mese di settembre i Prussiani, ben secondati ne'suoi sforzi da una stagione affatto nemica alle truppe straniere