iof> CRONOLOGIA STORICA raggiò i suoi disegni e diede minaccievole risposta a Nasci, rimproverandogli la sua condotta verso il fratello Mo-hammed. Sul finir di djumadi II.0 710 (novembre i3io),Naser fu colpito d’apoplesia e si tenne per morto. Gli amici di Mobammed alfrettaronsi di andare in traccia di lui ad Al-munccab, lo posero suo malgrado in una lettiga, e lo condussero a Granata nei primi giorni di redjeb; quando trovarono tutta la città in allegria per il ristabilimento impensato del re. Mobammed allegò come motivo della sua visita la parte da lui presa alla malattia del fratello. Naser parve soddisfatto di sua condotta, ma lo fece ricondurre ad Almunecab in un a quelli cli’eransi per lui dichiarati. In questo frattempo Ferdinando IV re di Castiglia, dopo avere saccheggiato le frontiere di Granata, avea preso Aleaudete per capitolazione. Mobammed, caduto in sospetto di aver provocata l’invasione di quel principe, gli scrisse pregandolo a nome dell’antica loro amicizia di non più far guerra a Naser di lui fratello, ma si al wali di Malaga,nemico al re di Granata. Ferdinando apparecchiavasi a marciar contra Malaga, quando morì improvvisamente ad Aleaudete nel settembre i3i2. Fu trasportato a Iaen, ed ivi tre giorni dopo si pubblicò la sua morte (1).L’infante don Pedro, suo fratello, concedette facilmente la pace al re di Granata. Naser non perciò fu più fermo in trono. L’ambizione e gl’ intrighi del suo vezir, Mohammed ben Alì al Ha» dji,rovesciarono lo stato, e cagionarono la perdita del suo signore. Volendo quel ministro esser solo alla testa degli all;iri, allontanava dal re i grandi e si liberava di quelli che vedeva favoriti. Formossi contra lui possente fazione, sostenuta dal wali di Malaga, il cui figlio aspirava apertamente al trono. Giunsero da Granata i suoi agenti a soffiarvi il fuoco della sedizione. Il popolo si attruppò il i5 ramadhaa 712 (24. gennaio 1313) e domandò ad alte grida la testa del vezir. Il re,sedotto dall’ eloquenza di quel ministro, o contento de’suoi servigi, l’assicurò della sua protezione, (>) Dicono gli stoviri spagnuoli oh’ ei mori a Iaen il 17 settembre 1312.