DEI MORI DI SPAGNA 167 Ronda 0 Malaga:, assediarono Taberna,ma accorso il re Ab-dallah alla testa ili mille cavalieri e numerosa fanteria raccolta in fretta, ma composta di prodi montanari, si portò nei boschi, donde inquietò i cristiani, li obbligò a levar l’assedio di quella fortezza, uccise loro molta gente, li respinse sulle loro frontiere e ricuperò le piazze perdute. Ebbe lo stesso successo a Iluescar, la cui guarnigione, fatta avendo una sortita, mise in fuga i cristiani e ne passò molti a (il di spada, tra gli altri il gran-mastro di Montesa, nipote del re di Castiglia. Tutti questi avvenimenti ebbero luogo Panno 894 (488). Ferdinando ed Isabella, persuasi che i loro successi dipendessero principalmente dalla disunione dei due re di Granata, offerirono a Mohammed XI di difenderlo contra i suoi nemici, a patto impiegasse ogni mezzo per dare in lor potere le città di Gtiadix. Baca e d’Almeria. che appartenevano a suo zio Abdallah e a suo cugino Selim. Lusingato dalla speranza che vivrebbe allora in pace e nell’opulenza sotto la protezione del re di Castiglia suo feudatario, il vile Mohammed segnò quel nuovo trattato, senza prevedere che i suoi perfidi alleati fingevano sostenerlo solo per ispogliar-nelo più facilmente. Vi si determinò pel timore di essere obbligato a cedere Granata a suo zio. che dopo le ultime sue vittorie gli sembrava più formidabile: ma siccome non temeva meno di esser detronizzato e trucidato dai suoi sudditi, ove sapessero di quel vergognoso trattato, non comunicò il suo secreto fuorché a sua madre e al suo vezir Musa ben Almelik. Alla primavera dell’anno 89? (1489) Abdallah al-Za-gal, informato che il re di Castiglia avea raccolto meglio di 60,000 uomini dalla parte di Iacn,e prevedendo tale armamento fosse destinato contra Baca, incaricò il cugino Yahia della difesa di quella fortezza. Yahia, che avea preso allora possesso del governo di Alracria dopo la morte di suo padre Selim. partì tosto alla testa di 10,000 uomini risoluti e andò a rinchiudersi in Baca. Bentosto venne assediato dai cristiani,che già eransi fatti padroni delle piazze vicine. Resistettero i mussulmani con intrepidezza a tutti gli attaerhi del nemico, li respinsero sovente e fecero parecchie brillanti sortite. Ma accanitosi Ferdinando alla presa