DEI RE DI SARDEGNA 545 eialmente i Francesi mostravano la maggiore attività e una perseverai!» infinita,ma il vantaggio era alla fine dalla parte degli alleati. Ben si avrebbe desiderato di poter sotrarrc interamente l'Italia al giogo di cui lagnavasi da tre anni, ma ciò non era possibile se non qualora i generali austriaci occupassero la vallata di Aosta, e s'impadronissero di Coni,die mai sempre resisteva. Che se ad essi tanto stava a cuore di diventar padroni di quella piazza, ch'è la vera chiave del-l'Alpi, non premeva meno ai Francesi di mantenervisi. L'armata imperiale ritraeva facilmente dalla pianura del Piemonte i principali soccorsi che gli erano indispensabili. mentre l’armata nemica provava le maggiori difficoltà a far passare in quella fortezza di Coni viveri perla sua guarnigione, essendo interamente interrotte le comunicazioni tra essa e i dirupi del colle di Tenda, ch'era in potere degli Austriaci; e tale svantaggio, più clic alla sorveglianza austriaca la quale poteva deludersi mercè le quasi impraticabili sinuosità delle montagne che accerchiano la vallata di Stura, era dovuto alla disposizione morale delle genti del paese. L'alta catena delle Alpi che divide l'Italia dalla Francia, dal monte Cenisio sino al Varo, i abitata da uomini mezzo selvaggi e assai abituati al maneggio dcH'armi, che chiamansi Bar betti. Padroni dell’ eminanze clic (asciano la cittadella di Coni, non solamente non vi recavano verun commestibile, ma opponevansi a tutti gli approvigionamrnti che tentavano i Francesi pel colle di Cormio o per quello dell’Argentiere. Championnet comandava le loro armate in Italia sino dalla fine di settembre, e non altro incontrava che disastri; e quel generale sentiva tutta la forza del peso di cui era aggravato dopo la partenza del generai Morcau peli'armata di Alcmagna. Il numero dei Francesi nella penisola non ammontava a più che 40,000, sparsi dai posti della Bocchetta sino al-l'Alpi del Dclfinato. accampati in mezzo alle nevi e sopportanti le più crudeli privazioni. Gli sforzi da essi fatti per impadronirsi delle vallate vicine a Coni e di quelle che lambono la provincia suddetta, per poter più agevolmente ritirarli dal loro passe ogni specie di provvigioni e P.* III.* T* III* 35