DEI RE DI SARDEGNA 473 monte la contea di Nizza, lasciando nella città minacciata considerevoli magazzini,sia di guerra, sia di bocca, ed una bella artiglieria. Auselme entrò quindi in Nizza il 38 settembre 1792. Tutt’altro che lottare contra veruna opposizione , gli andarono incontro i magistrati, portandogli le chiavi (iella città. La popolazione era di 10,000 uomini, e si contavano parecchi emigrati, che dopo aver inutilmente eccitati gli abitanti di tentar almeno qualche sforzo per impedire l'ingresso ai repubblicani francesi, non rimase loro da prendere altro partito che quello di seguire le truppe piemontesi nella lor ritirata. Anche il castello di Montalban, posto all’ est di Nizza e a metà strada tra questa città e Yillafranca. fu pure prc-cipitevolmente abbandonato, non essendo in istato di resistere all'artiglierìa. Era quello stesso forte che nel 1743 unitamente alla fortezza di Villafranca ebbe a sostenere un assedio e costò la perdita di 6,000 uomini all'esercito del re di Francia. Per assicurare la conquista di Nizza non restava a sottomettere che quest'ultima città. Il porto di Villafranca era assai bene fortificato dalla parte del mare, ma difficile a difendersi da quella di terra: del rimanente comodo e vasto. La città era più che sufficientemente approvigionata. N'cra governatore il cavaliere de Fontenez, Savoiardo. uomo di spirito e bravo matematico: era anche stato buon marinaio; ma benché ancora nel vigore degli anni, non mostrò guarì maggiore risolutezza del vecchio Gurten. Prima ancora che Anseime si fosse impadronito di Nizza, Fontencx avea già comportato che il porto di Villafranca, cui era specialmente incaricato difendere , vanisse occupato da un piccolo stuolo di Francesi, colà inviati come esploratori. Questa specie di sorpresa molto contribuì al successo dei divisamenti d‘Auselme ; imperocché la gente più dispregievole tra gli abitanti che stavano in servigio al porto cominciaava a bottinare nell'interno di Villafranca, e gli onesti cittadini dovettero essi stessi chiamare il generale dei repubblicani perché si recasse a proteggerli. Anseime sino dal 29 settembre crasi portato al forte di Villafranca, ed avendolo i suoi agenti informato che il nemico già disponevasi a sgombrare dalla piazza, egli av- r.* ih.* t.° 111.* 3o •