CRONOLOGIA STORICA La sua armata, clic alla battaglia del 21 novembre asceti* deva a 3o,ooo uomini, indebolivasi vieppiù di giorno in giorno, e mancava di tutto. Vi si contavano per così dire più impiegati clic militari. Ben si comprende non essere stato 0 non aversi il generale francese creduto in grado, a dispetto dell’ importante vantaggio riportato, di trasferirsi sia nel Monferrato, sia in Piemonte. Gli conveniva in oltre slanciarsi dal piè degli Appennini,occupare 0 rendere inutili tutte le fortezze del re ili Sardegna, traversare un paese coperto da numerosa armata austro-sarda, tragittare il Po, attaccar finalmente in Lombardia la potenza austriaca, come veniva da lungo tempo progettato. Ma Schcrer,clic sentiva non averne la forza, prese i suoi accantonamenti d’inverno; c cosi fecero i suoi avversar». V’ebbe anche una specie di armistizio tra le due armate d’Italia, e tra quelle eli’eransi battute al Beno. Il generale francese non ristava peraltro dal chiedere al suo governo denaro e cavalli, ma esso nulla gli potea dare di quanto abbisognava. Allora fece conoscere.clie se si ritardava più oltre egli sarebbe stato costretto di lasciare la riviera di Genova, ritornar sulla Roye c rivalicar for*’ anche il Varo. Il Direttorio per tutta risposta risolse di dargli un successore nel comando. Quanto all’Austria, benché fornisse rinforzi alle sue truppe, non usciva dal suo sistema d'inazione rapporto al Piemonte, ch’era, come gli stessi Francesi lo chiamavano da lunga pezza, la chiave a Italia. Pareva l'intera penisola trovarsi sull'orlo del precipizio, e tuttavolta dall'Austria non si prendeva attiva misura per la sua salvezza. Si passò l'inverno dall’una parte e dall’ altra nell’accrescere i mezzi di attacco c di difesa. Nell’aprile 1796 l’armata francese era forte di 63,5oo uomini,compresi tutti i suoi corpi staccati e quello pure che aveva nella Provenza. Quelli che non esageravano il numero dell’annata nemica, la facevano ascendere a 36,000 Piemontesi, 4»,000 Tedeschi, e 4 o 5,000 Napoletani di cavalleria. D' ambe le parti erano stati cambiati i comandanti ìr capo. Il governo francese, alla cui testa trovavasi dal precedente novembre un Direttorio esecutivo di cinque menv-bri, avea nel a3 febbraio di quest' anno 1796 affidata la dv-