T)K1 MORI DI SPAGNA minarono la terza spedizione di Ali in Impaglia. Egli proclamò 1’ al-djilied, c si recò a Cordova alla testa di formidabile esercito di Al-Moravidi, di Zeneti e di Berberi. Fece pure dei tentativi contra il Portogallo, avendo espugnato di viva forza Coimbra (i) con molte altre città, facendo trucidare o caricar di catene gli abitatori. Le quali stragi e crudeltà sparsero il terrore in tutto il paese,e forzarono il popolo, a rifuggiarsi nelle castella o sovra inaccessibili scogliere. Era appena All ritornato in Africa l’anno 5i5 (1121) quando dovette portarsi di nuovo in Ispagna per la quarta volta. L’indisciplina delle truppe Al-Mmoravidi che componevano la guarnigione di Cordova, gli eccessi di ogni specie a cui si abbandonavano impunemente ogni giorno, alzarono a rivolta gli abitanti di quella famosa città, presero le armi, si scagliarono addosso agli Africani, fecero in pezzi quanti incontrarono, adoperarono la mina per penetrare nelle caserme e nella cittadella ove eransi rifugiati e ne passarono molti a fil di spada. Bentosto ricomparve in Andalusia il re di Marocco alla testa di possente armata per arrestare i progressi di quell’incendio; marciò alla volta di Cordova, ove fu raggiunto dal governatore colle truppe da lui sottratte al furore dei cittadini^ ma questi,all’avvicinarsi del sovrano, chiusero le porte, barricarono le stradé e si disposero a sostenere un lungo assedio. Assicurarono per altro il re di non essersi ribellati che per far fronte all’oppressione, ma che se finalmente istruito della verità si ostinasse a proteggere gl’insolenti autori dei loro mali c della loro disobbedienza, aveano giurato difendersi sino alla morte. A malgrado così bella risoluzione, affaticati dai disagi dell’ assedio c dagli assalti sostenuti, alcuni giorni itopo mandarono al monarca nuova deputazione pee implorare perdono in riguardo al motivo che li rendeva scusabili. Alì accolse favorévol-. mente i deputati, fece grazia ai Cordovani, c non richiese da essi che una contribuzione per compensare agli Al-Moravidi dèlie perdite che aveano provate. Ma un avvenimento di lien altra importanza turbò in (1) Conile chiama qui Sanabria la città che altrove più correttamente nomina Colimbria o Calambria.