3o CRONOLOGIA STORICA var gli occhi c lo relegò in ¡stretta prigione. Riebbe la sua libertà quando gli Al-Mobadi presero Beja, e si ritirò aSa-lè, ove mori l’anno 558 (1160). Al sud-est della Spagna, Abu-Mobammed Bcn-Ayadli inseguiva i rimasugli del partito di Al-Tograi,cd infrenava i Cristiani che sforzavansi di conquistar la provincia di Mur-cia. In una spedizione da lui intrapresa per catturare i loro distaccamenti e per opporsi a ribelli dalla parte di Uklcs, traversando una gola dominata da un monte su cui eransi appiattatti i nemici, rimase mortalmente ferito da una freccia il 22 rabi I 542 (21 agosto 1147 )• I suoi soldati nc vendicarono la perdita, e trasportarono a Valenza il suo corpo imbalsamato entro un prezioso cataletto, onorandone la funebre pompa colle lagrime di tutti gli abitanti, che deploravano la generosità e i talenti politici e militari di un capo che avea per un anno e nove mesi retta la Spagna orientale. A tenore delle sue disposizioni, fu riconosciuto a re ossia emiro di Valenza Abu Abdallah Mohammed ben Saad. ben-Mardenisch, al-Dje/ami: ma i Murciani elessero Abu’l Ilacan Alì ben Óbeid-Allah, lasciato loro per naib da Ben-Ayadh nell’ ultima sua partenza. Dovettero per altro sottomettersi a Mohammed ben Saad, che andò aMurcia,ove fu acclamato il 1. djum'adi I 0 II, e di cui diede il governo a suo suocero Ibraim ben-IIamsek, alcade di Segura. Allora Aliueria era piazza marittima considerevolissima, i cui porti del Mediterraneo erano infesti da pirati. Alle potenze cristiane importava di strappare all’islamismo quello asilo di predatori. Alfonso Raimondo,alla testa di formidabile esercito composto de’suoi Castigliani e delle truppe di Garzia Ramirez re di Navarra, di Krmengaldo VI conte di Urgel. di Guglielmo VI signore di Montpellier, di un Ferdinando conte di Galizia, citato dagli storici arabi (1), c a cui si unirono i mussulmani formanti il partito di Yahia ben-Ghania, i rimasugli di quello di Seif-ed-daulah ben-Hud e i malcontenti eli Murcia, si recarono ad assediar Almeria per terra, mentre la flotta combinata di Raimondo Berengario IV conte di Barcellona e reggente d’Aragona, (1) Era egli senza dulihio il secondogenito di Alfonso, che fu re di Leone, di Galizia e delle Asturie.