20 CRONOLOGIA STORICA Spagna. A Malaga, il wali Al-Mansur ben Mohammed-ben Al-lladj era assedialo da 7 mesi nella cittadella dal popolo. Abdallab ben Mardenisch s’impadronì d’Alicante (1). Murcia ed altre città inalberando Io stendardo della rivolta. Queste spiacenti nuove tolsero a Bcii-Qhnnia ogni speranza non solamente di sedare le turbolenze dell’ Al-Garb, ma anche di conservare la Spagna agli Al-Moravidi. Ordinò a suo fratello Mohammcd di abbandonare Siviglia, di condur seco tutte le truppe c i vascelli disponibili; e di fortificarsi nelle isole Baleari, perchè non trovava più sicurezza nella penisola. Ubbidì Mohanmled, ma il suo partire cader fecc Siviglia in potere dell’ alcade ribelle Abdallab ben Mainimi, che se ne assicurò il possesso colla morte di parecchi partigiani degli Almoravidi. Gl’ insorti dell’ Al-Garb aveano ripigliata 1’ offensiva dopo la ritirata di Ben-Ghania. Guidati da Bcn-Omar, si avvanzarono verso Cordova, straziata dai partiti,dacché la plebe incostante avea deposto Ilamdain nel giorno i4-°del suo regno. Erano stati chiamati colà da un partito, ma furono prevenuti dagli amici di Ahmed Seif-ed-dauÌah ben-Hud, quell’ultimo re di Saragozza che viveva nei dintorni di Toledo sotto la protezione dei Cristiani (2). Affascinali dalle larghezze e dall’illustre prosapia di quel principe opulento, e sedotti dalla speranza da lui data dell’alleanza e dei soccorsi del monarca castigliano, i Cordovani lo acclamarono re sotto il titolo di Al-Mostain-Billah (3). Egli entrò nelle loro mura al lusinghiero frastuono degli applausi; ma otto giorni dopo, le violenze praticate dalle sue genti sollevarono il popolo, che lo discacciò, lo costrinse a ritirarsi nel castello di Foronchulios o Fornahuelos^ e trucidò il suo vezir. Il re di Marocco non era in istato di prevenire od" arrestare tali disordini, che più imminenti pericoli gli lascia- (1) E non d'Almería, come dice Conde, il qual prova in altri luoghi che questa ultima città rimase fedele agli Al-Moravidi, (q) V. la fine della 3'\ epoca. Questo principe è chiamato ZafadoU dagli storici spagnuoli. (3) Non altrimenti Al-Moslanser,cone dice Conde; non essendo vero, sìmile che due principi rivali al>hiam¿ portato lo stesso soprannome nella stessa città e nel medesimo tempo.