4fio CRONOLOGIA STORICA lettere affettuose e persuasive ricondussero all’ ubbidienza ed alla concordia alcuni wali; ma la più parte,senza sconoscere la legittima sua autorità, trovarono pretesti per non mandargli nè truppe nè denari. Tentò il califfo di costringervi colla forza i più recalcitranti;e il suo generale Obeid-Allah ben Abedel-aziz ridusse all’ordine gli alcaidi di Niebla, Oksonoba, Silves ec; tutti favoriti del re Yahia. Ma eransi fatti interamente indipendenti i wali di Granata, Malaga, Saragozza, Denia; quelli di Siviglia, di Cannona e Sidonia erano in piena ribellione; c lo stesso Abdel-aziz, padre di Obeid-Allah, governatore di Saltes e di lluelva, congiuntosi a que’ tre ribelli, resistettero per due anni a tutti gli sforzi del califfo, che diè termine a quella disatrosa guerra mercè un trattato. Il qual atto di moderazione fu altamente biasimato dai Cordovesi, tacciandolo di debolezza, ed ascrivendo alla maligna stella di Hescham tutte le sciagure del suo regno. Ma già il male era irremediabile, ed il carattere c i costumi mussulmani in poco d’anni eransi interamente mutati. Gli uni erano condotti da inquieto ardore c da vaghezza d’indipendenza, altri parevano dominati da apatia e pusillanimità; per cui diceva il saggio califfo non esser atta quella generazione nè a governare nè ad essere governata. Ciò nonostante, troppo persuaso del rispetto e dell amore dei Cordovesi, trascuro egli il consiglio del vezir Djalr\var,clie invitavalo a ritirarsi in Zahra, e credette non aver nulla a temere nel seno della capitale. I sediziosi per altro non tardarono a sollevare la plebe, che si attruppò la notte del 11 venendo il 12 dzoulhadjah 4^3 (29 al 3o novembre io3i), e percorsero le vie gridando che Hescham fosse deposto e obbligato ad uscir di città. Djahwar prese su di sè di annunciare al califfo la volontà di quel popolo sfrenato, ed Hescham,non clic affliggersi, rese grazie a Dio c benedisse la sua onnipotenza. Al romper del giorno, uscì di palazzo colla famiglia c numerosa scorta di cavalieri della sua guardia; passò in una sua casa di delizia, donde alla domane partì pel castello di Hisn Abou-Cherif da lui fondato; accompagnato da pareccchi distinti personaggi di Cordova e da alcuni dotti e poeti che non mai lo abbandonarono nella sua avversa sorte. Ivi visse tranquillamente, e morì il mese di salai (novembre o decembre io36): principe clic,