DEI MORI DI SPAGNA 491 implacabile feudatario, erasi riparato a Carinone, donde era passato a gettarsi tra le braccia del re di Cordova. Abdallah si mostrò riconoscente ai favori di Al-Motadhcd. Alla testa delle truppe di quel principe, egli fece la guerra al re di Cannone c lo assediò nella sua capitale, clie poco prima avea servito d’asilo a suo padre Abdel-aziz fuggitivo. E strinse così vivamente l’assedio, che gli abitanti dovettero capitola-rè c si resero vassalli del re di Siviglia. Mohammed Al-Iìo-racely, prima della resa della piazza, ne uscì secrctaincntc, e si recò di nuovo ad implorare il soccorso del re di Malaga. Invano tentarono quc’due principi di ripigliare Cannone,ma, dopo varii combattimenti senza decisivo effetto., ritornarono l’uno a Malaga e l’altro a Ecija. Impadronitosi di Cordova il re di Siviglia, mercè il più infame tradimento ( y. la fìtte dei re di Cordova qui sopra) P anno 4^2 (1060), seppe avvezzare al suo dominio gli abitanti, prodigando ai grandi l’oro c gli onori, e dando feste c spettacoli al popolo, clic dimenticò ben presto il benefico Djahwar non che il suo saggio % paterno governo. Insaziabile nella sua ambizione, Al-Motadhcd ordinò apprestamenti di guerra contra il re di Toledo, e inviò suo figlio Mohammed per combattere i re di Granata e di Malaga, la cui costante protezione da se sola impediva la totale rovina della famiglia Al-Boracely. Prima della partenza del giovine principe, suo'padre lo armò cavaliere, e gli diede uno scudo colore azzurro, frastagliato di stelle d’oro, con nel mezzo una luna d’oro ed emblema relativo alle vicende dell’anni.Motadhcd accompagnò il figlio sino aRonda, ove stette ad attendere P esito delle prime operazioni del nuovo cavaliere (1). Il romorc delle conquiste degli Al-Mo-ravidi in Africa giunse all’orecchio dei principi belligeranti circa Panno 46° (<068),senza sospendere le ostilità, benché il re di Malaga avesse a temere pei suoi stati d’Africa, il re di Granata per le provincie che ivi possedeva la sua famiglia, e il re di Siviglia sospettasse essere tale nascente (1) Le continue relazioni dei Cristiani coi Morì di Spagna aveano in-Itodolto fra quest’ ultimi lo spirito ed il gusto della cavallerìa , che fu dai crociati.portato nell’Oriente^ e si vide cent’anni dopo il sultano Saladino farsi armar cavaliere da Ugo di Tibcriadc.