494 CRONOLOGIA STORICA avanzi delia vinta sua annata,clic si affollavano sull'altra sponda, gli parteciparono l’esito infelice della battaglia, li tu sì grande lo spavento dei fuggiaschi, che molti avendo tentato di attraversare il fiume, furono dalla corrente travolti. Alla qual vista si scoraggiarono le truppe del re di Siviglia, clic si vide costretto di ritornare a lacn col congiunto del conte di Barcellona. Ben Omar, scappato dalla disfatta, ben tosto raggiunse il suo padrone e lo persuase ad eseguire il trattato; ma per mancanza di denaro non si verifico il cambio degli ostaggi, c Raimondo condusse in Catalogna il figlio del re di Siviglia. Ben Omar non istette guari a recarsi a.Barcellona; restituì al conte il suo ostaggio,-contò 3o,ooo pezze d’oro pel riscatto del giovine principe,- c lo rinviò al padre,che al rivederlo sparse lagrime di gioia. E senza dubbio qucll’accorto mussulmano si recò alla corte del re di Saragozza per obbligarsi Raimondo, e lo determinò co' lasciar respirare i Cristiani e far ( qui ih seguito all7art. Alimed 1, re di SaragozzaJ. Le armi di Ben Abad erano occupate contra i te di Grillaia e di Malaga, di cui giurato egli avea la rovina, allorché un più formidabile nemico lo pose ad un dito dal vedere annichilata la sua stessa potenza. Il re di Toledo, Al-Ma-moun, inorgoglito per la sua vittoria di Murcia, credette poter facilmente compiere lo spoglio del suo rivale, indebolito già da quella perdita. Entrò in Andalusia alla testa di esercito formidabile, una divisione del quale comandata da Hariz ben Hakein, antico generale dei re di Cordova, sorprese la città e quella di Zalira. Seradj-cd-daulah, primogenito del re di Siviglia, rimase ucciso nel difendere il palazzo di Zahra.e volle Hariz che la sua testa posta in cima ad una lancia fosse condotta per le strade di Cordova c mostrandola al popolo, gridassesi: Ecco i tremendi effetti della divina ven detta. Nel tempo stesso le truppe del re di Toledo s’impadronirono di Ubcda e di parecchie altre piazze, minacciarono Iaen, ed egli stesso (topo breve resistenza s’impadronì di Siviglia. Motarued ben tosto raccolse-tutte le sue forze, disperse all’intorno di Algeziras, di Malaga e di Iaen; ma non avendo potuto soccorrere la sua capitale, dovette formarne l’assedio. La morte del sito rivale,accaduta alla fino 1; uerra nemico del sovrano di Siviglia I 1 * .. n o