CRONOLOGIA STORICA come facienti parti integranti del trattato: e nel i4, 18 e ■>.( del mese stesio ebbe luogo come legge perpetua I1 accettazione fatta dal piccolo c dal grande consiglio nonché dal consiglio generale della repubblica di Ginevra, essendone nel correre di dicembre state cambiate tutte le ratificazioni. Con questo editto, che dava una costituzione meno democratica della precedente, rimasero esclusi dall’assemblea generale i rappresentanti che aveano imbrandito le armi, e si abolirono tutti i privilegi ottenuti cogli editti precedenti dai cittadini, particolarmente con quelli dell’anno 1768. Ratificato l’editto,i plenipotenziarii partirono di Ginevra, e riportarono contrassegni di riconoscenza dal consiglio dei 200. È giusto dire essersi essi condotti durante il loro soggiorno con molta moderazione; e aver le truppe sotto i lor ordini osservata la più severa disciplina. Il governo , che sin allora non avea autorizzato- verun spettacolo permanente a tempo indeterminato e pubblico nella città, per cooperare al loro divertimento, chiamò una compagnia di commedianti, e costruir fece una nuova sala teatrale, che per la prima volta fu aperta il 18 ottobre 1783. In quest’anno i consigli posero in azione la nuova co-Rtitnzionc, e diedero qualche esempio di severità; ma i capi della repubblica si studiarono sovra tutto di distrarre gli animi dalle occupazioni politiche con abbellimenti e con istituzioni utili aa un tempo e piacevoli pei Ginevrini. Non vi fu abuso per parte dell’aristocrazia, a cui favore era stata decisa la vittoria, ma fu suo studio di trovare i mezzi di riconciliare a se il partito opposto. Le innovazioni introdotte erano però troppe, perchè ognuno potesse restarne contento: e la influenza straniera specialmente avea in molti spiriti destato sentimenti di amarezza. Molti rappresentanti aveano abbandonato Ginevra; ma ve li ricondusse l’amor di patria, per la maggior parte; e poche famiglie , esiliandosi volontariamente , si recarono a fondare stabilimenti di commercio a Neufchatel,Costanza, Brusselles e alcune altre città. Sino a che visse Yergennes, i mal contentamenti non mostraronsi all’ aperto: ma tosto che egli chiuse gli occhi, e che Necker, partigiano zelante della causa popolare,