CRONOLOGIA STORICA lennilà. In tale occasione ebbe delle composi/ioni da moltissimi poeti, essendo allora così a Cordova coltivate le lettere, che si resero celebri parecchie donne ; e tra le altre una che dava lezioni alle damigelle delle principali famiglie della capitale, c due mogli del monarca, rivali in bellezza, una delle quali gli serviva di segretario pegli affari privati, , iacea versi e brillava per le sue cognizioni grammatiche, aritmetiche ec., l’altra che, unendo al talento della poesia quello pure dell’eloquenza, avea composto gli elogi dei re e principi del suo tempo, e possedeva una preziosa collezione di libri intorno le arti eie scienze. Al-Hakem, sempre riconoscente verso il maestro cui doveva la sua istruzione, gli avea eretto magnifico avello. Diede pure i più capaci maestri a suo figlio. Amico della pace, la mantenne coi Cristiani,con gran dispiacere di alcuni wali delle frontiere. I consigli die sovente dava ad H'escham terminavano mai sempre con queste parole: Non fate guerra che per necessità, nè sfoderate le spade se non per legittima, difesa. Qual piacere, qual gloria ovvi mai a portar lo sterminio, la distruzione e la morte agli estremi confini della terra ? Conservale la pace e In giustizia nei vostri stati ; reprimete la vostra ambizione ; dis-prezzate le false massime della vanità; abbiale confidenza in Dio,e giugnerete tranquillamente al termine di vostra carriera. Mori Al-Hakem II a Zahra di morte subitana il 2 salar 366 (3o settembre 976), dopo esser vissuto 63 anni e 7 mesi, e regnato i5 anni e 5 mesi. Tutti gli abitanti della capitale e dei dintorni accompagnarono i suoi funerali:fu seppellito a Cordova, nel Panteon della Rtisafa, presso suo padre. Suo figlio Hescham recitò la sua funebre orazione, scese nella sua tomba, e ne uscì bagnato di lagrime. Il regno di Al-Hakem fu l’età dell’oro per laSpagna, e merita di essere citato a modello di un saggio c paterno governo. La Spagna mussulmana contava allora sei grandi città capitali di dipartimenti militari, 80 città di secondo ordine, 3oo del terzo, ed infinito numero di borghi, villaggi e rasali: ce n’erano 12,000 nel solo paese irrigato dal Guadalquivir. Cordova conteneva 200,000 case. 600 moschee, '¡0 ospiziir 80 collegi o scuole, e 900 bagni pubblici. Le rendite del regno ammontavano a la milioni di milhcali d'oro