64 CRONOLOGIA STORICA a Waterloo alcune forze che le numerose diserzioni indebolivano ogni giorno. Egli sperava di poter ancora tener fermo a Namur, ma dovette sgomberarlo il giorno 17 al-1’ avvicinarsi di Vander-Merscb, che vi entrò il giorno stesso alla testa del suo esercito e che fu accolto con una specie di ebrezza. A questa gioia popolare tennero dietro il giorno dopo tutte le atrocità che accompagnano il buon successo dell’anarchia, e vi fu duopo di tutta la fermezza dei magistrati per infrenare i sediziosi ed arrestare il lor furore. Mentre Namur offriva la idea di tutte le civili turbolenze, che Lovanio diveniva il teatro delle scene più san- Ì'uinaric, che gli Austriaci si apparecchiavano a ripigliar 'oflensiva, e la discordia e l’odio ovunque affilavano l’armi sotto pretesto di libertà. Vander-Noot, che non appcllavasi più se non col nome del Franklin del Belgio, faceva il suo trionfale ingresso in Brusscllcs coi membri del comitato di Breda. Egli comparve in quella capitale come il salvatore della nazione. La sua presenza venne annunziata dal suono delle campane e dalle scariche del cannone, ed era accompagnato da numerosa gioventù eh* crasi recata ad incontrarlo a Vilvordc. In mezzo a brillante corteggio e pubbliche acclamazioni venne condotto alla chiesa diSantaGudulc ove si cantò un Te Deuin in rendimento di grazie. Egli prese modestamente il posto eh’ era destinato per l’imperatore nelle solennità, e la sera al teatro occupò la loggia dei governatori generali. Il 19 si radunarono gli stati e decretarono un atto di adesione all’unione stata loro offerta il 3o novembre dal comitato di Fiandra, ed al quale accedettero successivamente le' provincie di Malincs, Tournaisis, Namur, Ilaiiiaut} tutte giurando di sottrarsi all' autorità di Giuseppe li c riacquistare la loro indipendenza a prezzo di qualunque sacrifizio. Erasi per altro da Vander-Noot e Van-Eupcn meditato un più vasto disegno. Essi volevano che gli Stati del Brabante esercitassero la sovranità con tutta la potenza imperiale, e riuscirono di far adottare tale divisamente. Il 3o dicembre ne fu decretato l’atto d’inaugurazione, e celebratane la ceremonia l’indomane. Tutti gli Stati spedirono deputati a Brusselles per tenervi un’ assemblea generale. Questa prima seduta ebbe