26 CRONOLOGIA STORICA facevansi nuovi arruolamenti di soldati, e nuove incette d’armi c di munizioni da guerra d’ ogni sorta. Fu in mezzo a questo generale movimento clic il duca di Chartrcs, sotto il nome di conte di Joinville, giunse al-1’ Aja, nel 20 maggio 1777, col disegno di visitare l’Olan-da. La imponente attitudine di tutti i poteri, il concorso di tutte le volontà a respingere l’aggressione ad ogni costo, determinarono finalmente l’imperatore di Marocco ad una franca e sincera riconciliazione. Di ritorno nella capitale de’ suoi stati, questo principe fece venire a se davanti i due capitani olandesi che erano stati catturati dai suoi sudditi; li fece esentare da ogni lavoro, dispose una somma pel loro mantenimento; ordinò cessassero le ostilità, e pubblicamente annunziò le sue intenzioni per una durevole pace con le L. A. P. Tosto che furono conosciute tali disposizioni, gli Stati-Generali pubblicarono, nel 11 maggio, un' editto di perdono ai disertori, e di proibizione d’ogni arruolamento per i paesi stranieri. Questa saggia misura ricondusse una folla di cittadini colpevoli, e prevenne la perdita, molto maggiore forse, di coloro die avrebbero potuto prender servigio sotto le potenze che stavano per disputarsi P impero dei mari. L’ambasciatore dell’ imperator di Marocco, imbarcato sur un vascello della squadra del contrammiraglio Pichot, recava all’Olanda, nel 10 settembre, la pace. Mentre ebe Francia, Spagna ed Inghilterra alla guerra si preparavano, le L. A. P. contrattarono, nel 19 novembre, una alleanza colla Porta Ottomana, e le spedirono un ambasciatore. Non fu soltanto colla repubblica batava che P imperatore di Marocco volle essere in pace; egli aprì i suoi porti a tutte le potenze d’ Kuropa, nell’ u febbraio 1778, e fece godere i suoi stati «P una pace generale. La civilizzazione estendeva da per tutto i suoi beneficile gli Stati-Generali provarono che nulla sfuggiva alla sollecitudine loro, tiubblicando, nel 10 agosto, una nuova legge clic aboliva a confisca dei beni dei condannati per qualunque si fosse delitto. Nulla avrebbe turbato i vantaggi di cui godevano le Provincic-Unite, mercè il trattato concluso col principe moro, mercè le imponenti loro forze, mercè la prosperità del commercio loro, e per la interna tranquillità, se 1 cor-