422 CRONOLOGIA STOKICA terati; li trasse alla sua corte, e quando era in campagna, destinava quali di essi avessero a seguirlo; c Io stesso faceva de1 suoi veziri, segretarii, genti di sua casa, c sino de’suoi falconieri ; giacché, ad esempio de’ suoi maggiori, dilettavasi moltissimo della caccia degli uccelli. Passionato per le arti, aggiunse alla grande moschea di Cordova un vasto cortile, piante di datteri e aranci, con belle fontane d’acqua viva; ristaurò ed abbellì la gran moschea di Segovia; fondò in parecchie altre città bagni, fontane, moschee ed ospitali; ma benché al più alto fastigio della gloria e della prosperità, quel monarca non era felice. Poco prima di morire confessava che,posti a calcolo tutti i momenti di perfetta e pura tranquillità d’animo da lui provati duranti; il suo lungo regno, avea appena gustati quattordici giorni di vera felicità (i). IX.0 ABOU ’L ASI AL-HAKEM II, AL MOATAN- • SER-BILLAII. Anno dell’eg. 35o (di G. C. 961 ). Al-IIakcm fu acclamato califfo il 3 ramadhan (16 ottobre). Avea allora 4^ anni, per cui spesso diccvagli suo padre: il mio tempo va in lungo ed usurpa il tuo. Era di mezzana statura, ma ben proporzionato; e il suo aspetto pieno di dolce gravità. La sua intronizzazione ebbe luogo a Zahra, e con maggior pompa di quella de’ suoi antecessori , essendo stato il primo della stirpe dei menvanidi che salendo al trono prese i titoli di imano e di emir-al-moumenin, cui egli aggiunse l’altro di Mostanscr-billah (quegli che confida nel soccorso di Dio) (2). Il giorno dopo intervenne ai funerali del padre,al cui esempio fece scolpire il suo nome c i suoi titoli sulle monete. Sino dalla sua giovinezza passionato per le lettere e le utili cognizioni,fu egli che avea determinato suo padre (1) Giusta Conde, Abdcl-rabman fece tale confidenza ad un illustre r pio mussulmano, suo amico e il (..spensatore delle sue secreto beneficente. Secondo gli autori consultati da Cardonne, questo fatto è registrato con maKgior estensione in uno scritto di mano di quel principe, rinvenuto dopo la sua morte. (2) Lo storico Aboul-Fedha gli dà il sovrannome di Mountaser-Bilìah (quegli ¡he conta sulla ’prottrionr di Dio).