DELLA SVIZZERA cd essa venne «accelerata dagli avvenimenti successi a Lucerna ed a Basilea. Ivi, come altrove, si nominò una coni-missione il 5 febbraio 1798 per compilare una novella costituzione, avente per base l’eguaglianza e la libertà,intese nel senso francese. Lo stesso fu l’un dopo l’altro degli altri cantoni svizzeri; ma più burrascosa clic altrove riuscì la rivoluzione a Solura; essendosi da principio opposto forza a forza, benché poi l’antica autorità si vide necessitata a cedere. E facile immaginarsi con quanta sollecitudine siasi seguito l’esempio dagli altri sudditi dei diversi cantoni, la maggior parte dei quali sospiravano da gran tempo il momento di sottrarsi alla sovranità dei loro eguali. Era naturale di credere che i sudditi dei bailiaggi comuni, quelli dei cantoni democratici, quelli dell’abate di S. Gali avrebbero lino dal principio seguito con vivo interesse tutti i progressi che la dottrina della eguaglianza faceva in Francia cd in Isvizzcra. Nella Turgovia nianifestaronsi le prime scintille di ribellione; ed i bailiaggi d’Italia provarono la stessa crisi del basso Vallese c del paese di Vaud, a cui sono limitrofi; i (juali paesi, molto estesi e popolosi, altra volta incorporati ai cantoni per conquista, e che finalmente non e-rano governati in maniera uniforme di tutti quelli da cui dipendevano, proclamarono pure anch’essi il principio dell’eguaglianza. Non conviene dimenticare che i valorosi abitanti del paese di Gaster, sudditi ai cantoni di Schwitz e di Glaris, rimasero fedeli alla ammirevole buona fede di cui gli antichi Svizzeri aveano loro tramandato l’esempio; è nel divenire lor propri padroni vollero risarcire gli antichi loro sovrani: quindi restituirono la somma pagata da quei cantoni oltre tre secoli prima, col farsi dare in ipoteca il loro paese. Anche i sudditi dell'abate di S. Gallo esibirono un dicevole compcns^al loro principe. I piccoli stati democratici della Svizzera doveano trovarsi in disposizioni differenti da quelle degli altri cantoni. Meno esposti alle aggressioni straniere, e meno avidi di novità, pensarono, almeno per la più parte, che il miglior Ìiartito fosse quello di rimanere fermamente attaccati alle oro antiche istituzioni; c fecero volontari!,senza badare alle