48 CRONOLOGIA STORICA scntitn dagli stati; che tutti gli individui sarebbero giudicati dai naturali»loro giudici; che i privilegi, i costumi, gli usi delle varie provincie’ verrebbero mantenute ed osservate ; ma siccome questo principe avea fatto dell’arte di governare uno studio profondo, siccome l’amministrazione di uno stato era stata l’oggetto particolare delle sue costanti meditazioni, egli fu colpito dagli enormi abusi che originava la diversità dei privilegi e diritti delle varie provincie dei Paesi-Bassi ; e vide come sarebbe difficile di reggere nna sovranità, ogni porzione della quale sembrava all’ altra straniera. Concepì quindi fino d’allora un piano di riforma ed un sistema uniforme per F amministrazione di tutto il Belgio; ciò che sempre semplificava i mezzi del governo, gli dava più forza, più unione, e, per aumentare la potenza e l’azione del sovrano, sottometteva i popoli ad una legislazione e ad un codice comune a tutti. Per realizzare un progetto tutto circondato da difficoltà, e la cui esecuzione non era senza pericolo, l’imperatore risolse di percorrere le provincie dei Paesi-Bassi, a fine di conoscerne da lui stesso lo stato fisico e morale. Egli portò specialmente 1 suoi sguardi scrutatori sulle istituzioni religiose: voleva che la religione dominante dello stato riposasse sui principii invariabili e sacri della fede ; eh’essa fosse universalmente rispettata, ma che l’intolleranza e la superstizione ne fossero bandite. Prima di annunziare la riforma che meditava, l’imperatore Giuseppe II, come i suoi predecessori, si fece inaugurare in tutte le provincie. Questa ceremonia, la cui origine rimontava alla più remota antichità, si rinnovò per Giuseppe II a Bruxelles nel 17 luglio 1781, a Gand nel 3i dal duca Alberto di Sassonia-Teschcn, governatore generale dei Paesi-Bassi ; a Luxcmburgo nel 20 agosto dal principe di Ligne ; a Mons nel 37 dello stesso mese dal duca di Aremberg; finalmente nello stesso giorno a Namur dal principe di Gavre. Le stesse formalità furono eseguite da per tutto ; gli stessi giuramenti furon prestati, e la nazione riguardò quest’ atto come impatto sacro che univa il principe ai sudditi, che determinava ed assicurava tutti i rispettivi diritti. La sua sicurezza su tale oggetto sembrava tanto meglio fondata in