DELLA SVIZZERA ìi maggio del successivo anno 1777, e di concerto col conte di Vergennes, ambasciatore di Francia, compilarono gli articoli del trattato che fu ammesso e fermato definitivamente dalle potenze contraenti il 25 agosto dell’ anno stesso. Erasi saggiamente omesso l’articolo relativo alla mediazione della Francia, compreso nel trattato del 1715 cogli stati cattolici, e per la prima volta intervenne alla dieta, come membro del corpo elvetico, un deputato del Vai-lese. Nel dicembre 1781 Luigi XVI emanò un editto per fissare i privilegi dei sudditi degli stati del corpo elvetico nel regno. Tali privilegi sorgevano tanto dalla pace perpetua del i5i6, quanto dalla concessione particolare dei re di Francia; e in verun tempo non avea il corpo elvetico a-dempiuto alle condizioni di reciprocanza, rappresentandola persino come incompatibile colle costituzioni delle differenti repubbliche , di cui esso coinponevasi. il 10 giugno 1784. lo stesso monarca dichiarò escludere dalla concorrenza nei fallimenti i sudditi del cantone di Sciaffusa, nonché quelli di tutti gli stati del corpo elvetico, in cui si esercitasse la prelazione contra i Francesi. Eransi gli Svizzeri preservati pel corso di 60 anni dal flagello della guerra civile, essendo prontamente spente alcune rivolte dei paesani nei differenti cantoni; e sino al 1789 la loro felicità sembrava veramente invidiabile. Allo scoppiare della rivoluzione, che nel luglio di quest’anno proruppe in Francia, le prime scintille dell’incendio che doveva tutto abbruciare, non si estesero che debolmente sulla pacifica Elvezia. Nel 1790 insorse una sedizione nel cantone di Sciaffusa; ma appena formata fu spenta. Una insurrezione diparte del basso Valiese finì col provvedere ad alcune lagnanze. Nessuno ancora dichiarava altamente il sistema di applicare alla Svizzera le innovazioni introdotte presso il popolo che l’era più prossimamente vicino. La contagione però, e quindi lo spirito di proselitismo, si comunicò ad alcuni oscuri torbidi del paese di Vaud;c il turbine, che ap- {larecchiavasi in alcune sue parti soltanto, venne allora ui-eguato dalla saggezza e dal fermo governo di Berna. In quest’anno stesso 1790 il consiglio sovrano di Ba-