DEI MORI DI SPAGNA 4,7 alle montagne, erano alla necessità di combattere e nella impossibilità di fuggire, riportò contr’essi Panno 329 (940) presso S. Estevan de Gormaz (r) una vittoria vivamente combattuta; espugnò per assalto quella piazza, trucidar facendone tutti gli abitanti; riconquistò Zamora nella stessa guisa, e ne scannò quasi tutta la guarnigione. Nel tempo stesso il traditore Ben-Iskak, avendo avute alcune querele col re di Leone, il quale senza dubbio incolpava lui dei sofferti disastri, lasciò i servigi di quel principe e rientrò nella grazia di Abdel-rahman, che gli restituì il titolo di vezirc e il comando di Santarein. Questi infausti successi determinarono Ramiro a spedire, Panno 33o (94 0) un’ambasceria a Cordova per trattare di pace. Abdel-rahman accordò una-tregua di cinqu’anni, che fu conchiusa a Leone Panno dopo dal vezir Ahmed ben Said, di lui ambasciatore, e fedelmente osservata dai Cristiani e dai Mussulmani (2). Sulla frontiera orientale il wali Abdel-rahman ben Mohammed penetrò nelle montagne, scacciò da Lerida i figli di Ben Hafsoun Panno 333 (944-5)? e con tale conquisto mise fine a una ribellione che avea durato oltre 80 anni. Il monarca approfittò degli ozi della pace interna per assicurare i successi della guerra da lui continuata in Africa. Per ordine di lui l’anno stesso si aggrandirono e ristorarono gli arsenali di Tortosa. e si costruirono parecchi vascelli ne’ suoi porti del Mediterraneo. Protettore dell’agricoltura, scavar fq#;e a Ecija un canale annafiiatorio ed un magnifico lavacro, che furono ultimati Panna 338 (949)- Fortunato in tutte le sue intraprese, vincitore di tutti i suoi nemici, colmo di gloria ed onorato dai suoi popoli, Abdel-rahman provò afflizioni nella sua vecchiaia. Egli avea solennemente dichiarato erede del trono suo figlio Al-Ha-kem; nè meno distinguevasi Abdallah, uno dei fratelli di (1) Gli storici spagnuoli erroneamente pongono questa battaglia prima dell’ altra di Simancas, e dicono che Abdel-rahuian la vinse in persona. Il poco interesse che olire la storia di Spagna nel medio evo è dovuto alla confusione, al disordine, alle contraddi rioni, ed alla inverosimiglianza che l egnano nei loro scritti. (a) La pace che propose Ramiro forma la prova più convincente che in questa guerra il vantaggio non fu altrimenti dalla sua parte. P.' III.' T. li. 27