DI GINEVRA 29. Nel mese ili marzo il governo propose e fece approvare in consiglio generale un nuovo editto politico che accordava ai nativi ed ai paesani la più parte delle domande da essi tumultuariamente fatte il mese precedente. 11 14 novembre si adottò nel consiglio generale un altro codice, ed il giorno stesso fuvvi in tale occasione qualche tumulto nella città. In questo anno stesso 1791 e nel successivo ce ne furono di meno importanti, occasionati da liti e querele tra privati. Fatalmente la sola potenza vicina a Ginevra che avrebbe potuto difendere questa repubblica dalle sue agitazioni interne trovavasi allora nell’ impossibilità di difender se stessa. Il torrente delle passioni e delle opinioni nemiche all’antica autorità trascinava seco e protettori e protetti. Allora pure si aprirono ili Ginevra, al pari che in Francia, scene di sempre crescenti turbolenze, di divisioni e convulsioni che di giorno in giorno e d’anno in anno succedevansi, eche la piccola repubblica, tanto vantata per la sua saggezza, i suoi costumi ed i suoi lumi, non fu più che un arringo tinto sovente del sangue dei suoi cittadini. Nel 1792 mentre i Francesi,senza riguardo per la confederazione elvetica, fedele ed utile loro alleata, facevano occupare da una delle loro armate il vescovato ili Basilea, altra ne inviavano ad invadere la Savoja ed accerchiar Ginevra, scopo alle vendette di Claviere, uno de’ suoi concittadini, alla cupidigia dei colleglli di questo nel consiglio esecutivo, e finalmente all’ambizione rivoluzionaria del partito che si chiamava in Francia i Girondini. Il governo di Ginevra, intimorito dai reiterati avvisi che gli venivano da Parigi, credette, benché fosse ancora in pace colla Francia, dover armare 4-°°° uomini, ed inoltre sollecitare dai cantoni di Zurigo e di Berna i soccorsi stipulati nella loro alleanza del i584- Esso n’ebbe 2,000 uomini,che,uniti ad un’armata svizzera di circa 12,000 allora accantonata nel paese di Vaud per proteggere Ginevra, eran disposti a difendere all’uopo la città sino agli estremi. Si allontanò il residente di Francia, protestando contro l’ingresso degli Svizzeri, cui dichiarava ingiurioso alla nazione francese. Il 10 ottobre 1792, raccolta la milizia ginevrina, espres-