CRONOLOGIA STORICA 110 clic il pretesto c l’occasione del conquisto della Spagna fatta dagli Arabi. Questa regione non potè sottrarsi lunga pezza al giogo dell’islamismo. Mousa (1) ben Noseir, governatore dell’Affrica ili nome del califfo Walid I., avea già commesso delle ostilità contra i Visigoti, prima clic tli fossero da una fazione facilitati i mezzi di distruggere la loro potenza. Giusta Hadji-Khalfa, egli avea tolto loro le isole Baleari l’anno 89 dell’ egira ( 708 di G. C. ) ; le loro possessioni in Mauritauia, Arzile, Tetuan, Tanger ec., (2) erano allora state incorporate colle sue conquiste nel Magreb (Affrica occidentale ), allorché alcuni cristiani,malcontenti di Rodrigo loro sovrano,indussero Mousa a oltrepassare lo stretto che lo separava dalla Spagna, e portare le sue armi in quel paese, di cui essi gli vantarono il clima, la ricchezza, la fertilità, promettendo di unirsi a lui con tutte le loro forze (3).' Mousa,ambizioso e intraprendente, senza rigettare le loro offerte, ne dilazionò soltanto l’esecuzione, volendo prima procurarsi nozioni certe sulla situazione fìsica, topografica c politica della Spagna, sulle fazioni che la laceravano, e sul generale mal contentamento dei popoli soggetti al debole, ingiusto e tirannico governo dell’usurpatore Rodrigo. Ottenuti tutti questi schiarimenti, ed autorizzato dagli 0Si pronuncia Mouza. Non si vede negli autori arabi il nome di Sebta (Ceuta) tra le città affricane assalite dai Mussulmani, né la cessione fatta di quella fortezza dal conte Giuliano per comperare, i loro aiuti; ma é evidente che Ceuta dovesse necessariamente essere una delle conquiste da essi fatta contro i Visigoti di Spagna. (3) Gli storici arabi non citano qui il nome di verun di quei disertori spagnuoli che vendettero vilmente la loro patria a barbari stranieri. Essi ne parlano però come di personaggi possenti ; né si può dubitare che i figli di Witiza, il conte Giuliano, e forse l’ arcivescovo Oppas non fossero nel numero di quei traditori; ma non trovasi nominato il conte Giuliano se non dopo il secondo sbarco di Tarile e la morte di Rodrigo. Quanto al preteso stupro della figlia di quel signore, fatto da Rodrigo, .-onvien porlo fra le favole inventate in secoli d ignoranza da cronisti creduli, o amanti del ma-raviglioso. L’ambizione di alcuni grandi, l’odio loro contro il re* il rilassamento di qualunque molla governativa sotto il prtdecessore di quel principe ; le dissensioni che dividevano i Goti ; la trascuraggine e 1 egoismo degli uni. l’avvilimento e la miseria degli altri, più forse che il fanatico coraggio degli Arabi, contribuirono a sottoporre la Spagna al giogo del coran.