DELLA SVIZZERA paese dell’ aiate di S.-Gallo costrinsero il loro sovrano ad accordar ad essi nuovi diritti; e quelli di Appenzell richiesero del pari che i loro magistrati rivedessero le leggi. Presso i Grigioni,il partito democratico ripigliò il suo antico ascendente: e la porzione la più ricca ed industriosa dei sudditi di Zurigo reclamò privilegi che diceva esserle stati ingiustamente tolti dalla reggenza di quel cantorie. Anche nel 1795 essi insistettero per essere nuovamente messi in possesso di quei privilegi; ma questa volta le minacce da essi impiegate non ebbero verun successo. Verso il finire della campagna del 1796, la fortuna dell’armi, che per un istante favorì gli Austriaci, ricondusse le loro armate sulle sponde del Reno in prossimità degli Svizzeri, i quali dovettero prendere forti misure onde assicurare la conservazione della loro neutralità; ed un cordone di truppe imperiali fu incaricato difendere quella frontiera; locchè 11011 impedì però che un gran numero di Francesi dell’armata di Moreau, inseguiti e di tutto mancanti, non ricevessero nella Svizzera tutti i soccorsi della più generosa ospitalità. La lunghezza dell’assedio di Kelli e di quello della testa del ponte di Huninga poneva il governo elvetico nella necessità di guernire pure con un cordone la propria frontiera, ove 1’ avvicinarsi delle truppe dell’imperatore, e-saltate dalla vittoria, dava motivo a mutue lagnanze ed a recriminazioni; ed alcune violenze commesse dagli Austriaci occasionarono forti reclamazioni per parte dell’ambasciatore francese. Il gran consiglio di Berna,che quasi solo dava l’esem- I)io e l’impulso agli altri cantoni, si ostinava cattivarsi la jenevolenza del direttorio esecutivo di Francia, istituito il 5 novembre 1795. Le considerazioni che giustificavano la neutralità della Svizzera erano tutte subordinate alle circostanze; ma vennero convertite in ragioni di stato invariabili; ed il corpo elvetico, sedotto dalla dolcezza della calma momentanea di cui godeva mentre in tutta la sua vicinanza romoreggiavano gli strazii della guerra, si abbandonò alla chimerica speranza di sostenersi senza spesa e senza torbidi; credendosi invulnerabile, sino a che non lo si chiamasse a combattere contro i Francesi. La quale ver-