DEI MORI DI SPAGNA 469 vassalli ed al re di Valenza, di lui genero ed alleato. Sdegnato pel rifiuto di quest’ultimo, Al-Mamoun partì alla testa di uno scelto corpo di cavalieri, marciò senza posa sino a Valenza, ove entro il 9 dzoulliadiali 4^7 (*-° novembre Jo65),e scender fece dal trono il debole Abdel-rahman, lasciando un governatore in quella città, e conduccndo seco la gioventù per reclutare il suo esercito. Al-Mamoun si credette allora in istato di francarsi dal tributo clic pagava ai Cristiani; ma l’anno 4^8 (io65) Ferdinando devastò le sue frontiere e lo costrinse ad osservar fedelmente il trattato. L’anno 462 (1070) il re di Toledo,intesa la morte di Al-Motadhed re eli Siviglia, volle contra il suo successore tentare la sorte dell’armi. Rinforzato da un soccorso di cavalleria che gli venne somministrata dai re di Leone e di’ Castiglia, e dalle milizie di Valenza, entrò negli stati di Murcia e di Tadmir, il cui vali era alleato del re di Siviglia, riportò decisiva vittoria contra l’armata di quest’ultimo e del conte di Barcellona; costrinse l’emiro di Murcia a riconoscerlo a suo signore feudale; prese per capitolazione Olirmela, e ritornò a Toledo dopo aver liberalmente ricompensato i capitani mussulmani e cristiani che così bene lo secondarono in qnella campagna. L’anno 1071 Alfonso VI, re di Leone, detronizzato dal fratello Sanzio II re di Castiglia, venne generosamente accolto da Al-Mamoun,che lo trattò da amico e da figlio: e allorquando la morte di Sanzio,avvennuta Panno dopo,ebbe riunito le due corone sulla testa di Alfonso, il re di Toledo accompagnò il suo ospite sino alla frontiera, gli fornì brillante scorta, lo colmò di presenti;e i due principi non si lasciarono se non dopo essersi abbracciati piangendo, e giurata inviolabile amicizia. Nel 1074 Motamed, re di Siviglia, attaccò Al-Mamoun. A tal nuova Alfonso accorse con tanta prontezza per difendere il suo benefattore, che il re di Toledo, clic non avea reclamato il suo soccorso, non sapea in sulla prima se dovesse vedere in lui un alleato od un nemico; ma i suoi timori furono ben presto dileguati ; giacché il Casigliano fugò il re di Siviglia (1). (1) Questi due fatti non sono narrati che dagli storici cristiani, ma gli arabi fanno pur cenno del soggiorno in Toledo di Alfonso.