DEI MORI DI SPAGNA 4.3 inviare contra i Cliyiti (i). Essendosi nel mese di chahau 3io (3q2) celebrato nelle moschee di Fez il Khothbah in nome dii Abdel-ràhman, fu questa città presa Ì’anno dopo dall’armata di Obeid-Allah; ma indi a poco fu ritolta per assalto dai Mussulmani di Spagna e lor partigiani, die vi uccisero 7,000 Chyiti e tagliarono la testa al governatore, inandandola al califfo di Cordova. Questo principe dispose del governo di Fez a favore di Àhmed ben Bekri, che lo possedette sino a che assediato dalle truppe Fatimitc, die .s’impadronirono di quella città, fu posto in ferri, e condotto davanti Cairn Biamr-Allali, figlio e successore di Obeid-Allah. (2) La gioja prodotta in Ispagna da tali avvenimenti fu intorbidata dalla rivolta di Ben-Ishak, governatore di Santa-rciu, il quale per vendicar la morte del vezir Mohammed di lui fratello, giustamente, condannato aU’estremo supplizio dal califfo, si pose sotto la protezione di Ramiro II, ed uni le sue truppe a quelle di esso principe,clic entrarono nella Lusitania e portarono le loro stragi fino a Lisbona e a Badajoz. Al Modhafler marciò contra i Cristiani, li vinse, li.obbligò a ripassare il Duero, valicò dopo essi quel fiume, praticò tremende rappresaglie nei loro paesi, e tornò indietro carico di ricche spoglie. I quali fatti ebbero luogo nel corso degli anni 323 e 324 (935 e g36). Abdel-rahman era solito passare la primavera e P autunno in una campagna cinque miglia al disotto di Cordova, sullp sponde del Guadalquivir. Allettato dal rezzo e dalla freschezza di quel luogo delizioso, vi edificò una città dà lui chiamata Al-Zahra, dal nome del suo schiavo favorito (3). Fra gli cdiiìzii più rimarchevoli distinguevasi la zec- (1) I Chyiti sono i mussulmani che considerano Ali e i suoi discendenti rome i veri e legittimi successori di Maometto, e trattano ila usurpatori i tre primi califfi, gli Omeyadi e gli Aliassidi. Agli occhi dei mussulmani sanniti passano per eterodossi. I Fatiniiti erano allora i capi di quella setta. (1) Tali rivoluzioni saranno con maggiori particolarità riferite nella cronologia storica dell’Africa. (3) Il tempo o la mano dell’uomo, più distruttrice che non la falce del tempo, distrusse la città di Zahra; e si disse non essersene scoperta veruna traccia.senza dulihio perché per sempre ignorossi ove fosse esìa situata. In oggi però, che fu in preciso modo determinato lo spazio eh’essa occupava, é