DEI MORI DI SPAGNA 393 gi ottenuti da Al-Moundhir in Galizia ^ l’anno 263 (877), costarono cari ai Mussulmani. Omar ben Hafsoun ricomparve in quel torno di tempo; e protetto dai Francesi,clic gli accordarono il titolo di re, si rese loro vassallo e tributario; s’impadronì delle f>iazze sulle sponde del Segro in Catalogna, e le consegnò oro, giusta la sua promessa. L’anno 265 (879) Al-Moundhir entrò negli stati deire delle Asturie, ed assediò Zamora,cui quel principe imprese a liberare. I Mussulmani,spaventati da un eclissi di luna, fecero certo malamente il loro dovere in quella battaglia; essi la perdettero a malgrado il valore del lor generale e di parecchi suoi ufficiali uccisi a’suoi fianchi, e fuggirono disordinatamente. Il giovedì 21 chawal 267 (25 maggio 881) le provincic occidentali e meridionali della penisola furono desolate da un tremuoto , che atterrò parecchi palazzi e pubblici edifizii, altri ne scosse, spaccò rupi, inghiottì villaggi c colline, sprofondò montagne, pose a secco la spiaggia e sparir fece isole e scogli. 1 quali disastri, di cui gli Arabi non aveano ancor veduto esempio in Spagna, fecero tale impressione sulla moltitudine,che non si potè mai persuaderla esser essi puri fenomeni naturali, benché rari, da non colpire se non spiriti timidi, e eh’ erano comuni tanto ai Cristiani quanto ai Mussulmani. Allora Al-Moundhir concluse col re delle Asturie, Alfonso il Grande, una tregua che fu da Mohammed ratificata (1). Omar Ben Hafsoun, temendo che Al-Moundhir non profittasse di quella tregua per piombare sopra di lui, ebbe di nuovo ricorso ai Francesi ed ai popoli dei Pirenei. Una4 formidabile armata di Cristiani scese dalle montagne, saccheggiò tutto il paese sino alTEbro, e vinse presso Tudele i wali di Saragozza e di Huesca che tentarono resistergli. Mohammed partì tosto da Cordova con tutta la sua. cavalleria; ed essendo stato raggiunto dalle truppe che comandava Al-Moundhir, avvanzaronsi contra il nemico in ordine di battaglia. Informati i Francesi’ della forza dell’annata (1) Giunsero allora in Cordftva inviali del inonarra cristiano. Si è questa 1’ ambasceria di Dulcidio, di cui fanno menzione le antiche croniche spagmtole. P. III.1 T. II. *