DELLA SVIZZERA *47 rorpo elvetico,senza aver potuto ottenere di esserne incorporata,come tentò più particolarmente nel 1601. Nel i5ia i cantoni, all’occasione della loro scissura colla Francia, eransi impadroniti delle contee di Neufcliàtel e di Valengin, perché appartenevano al loro nemico Luigi d’ Orleans duca di Longueville, che lo avea acquistato col suo matrimonio con Giovanna di Baden-Hochberg, erede di quel paese; ma il 12 maggio 1529 gli Svizzeri, sopra domanda della Francia, restituirono a quella principessa il suo patrimonio. Prima che s’introducessero le nuove opinioni religiose nel loro paese, gli Svizzeri non formavano che una vasta repubblica, stretta nei suoi legami da reciproco affetto e protezione: e fu tale lo stato felice di quel paese sino al principio del secolo i5.° Ma Zuinglio col predicarvi le sue nuove idee,nel i5o6, fece in un istante ciocché dallo stabilimento della libertà elvetica non aveano potuto eseguire l’ambizione, l’odio, la gelosia e le forze riunite delle potenze straniere. E vero cne il trattato di pace, che nel i53i pose fine a quella guerra fatale, lasciò libero ciascun cantone di professare quella religione che più gli piaceva; ma non estinse i sentimenti di antipatia e discordia che eransi sviluppati, nè più esisteva la mutua confidenza;e lo zelo di ciascun partito per la propria credenza radicò odii cui il tempo non potè se non indebolire, ma non ispense. Dopo la fine del secolo i6.°fino alla rivoluzione francese ed alla sua influenza sulla Svizzera, non avvennero che pochi casi relativi a tal divisione che aveano introdotto le differenti dottrine religiose, o a lui esse porgevano pretesto. Daltronde il corpo elvetico non ebbe in quello spazio di tempo a dichiarare o sostenere veruna guerra; e la storia non avrebbe quindi dall’anno i53i a raccogliere se non assai pochi particolari di intestine dissensioni. I Grigioni eransi uniti alla Francia con ¡stretta alleanza, tale che turbarono gli sforzi di Carlo-Quinto. Dal 16o3 al 1620, prima i cattolici, e poscia tutti i Grigioni ribcllaronsi con-tra i sovrani esteri; e la casa d’Austria s’impadronì della Valtellina e della contea di Chiavenna. Nel 1620 l’arciduca Leopoldo tentò di atterrare la costituzione della Valtellina, ed oppresse gl’infelici suoi abitanti« i quali furono so-