DEI MORI DI SPAGNA 429 in segreto il loro risentimento. Mohammed, nativo di Toios presso Algeziras Panno 327 (939), ma originario del Yemen, crasi recato a lare i suoi studii a Cordova. Ammesso fra i paggi di Al-Hakem, era poscia passato al servigio della sultana favorita,in qualità di segretario ed intendente, allorché fu dal credito di quella principessa elevato al più eminente posto dello stato. Mohammeil meritava una tale scelta; e già il suo valore, spirito, affabilità e consumata prudenza gli aveano procacciata la stima e confidenza de’suoi sovrani, il rispetto e la considerazione dei veziri, dei wali e dei capi della guardia. Egli seppe conservare la benevolenza e 1 amicizia di tutti i capi civili e militari,colle sue forme urbane e e coi servigii resi a parecchi di essi. Mostrava pure molti riguardi pei dotti, li rimunerava nobilmente, e ammetteva nella sua casa i più distinti. Sino dai prim’anni della sua amministrazione si rese piacente ai Mussulmani, dichiarando voler romper la tregua coi Cristiani e far loro eterna guerra. Per preparatisi, con-cliiusela pace con Balkiny principe di Tunisi,che, per vendicar la morte di suo padre Zeiri, devastava il Magreb ed assediava Ccuta. Egli ricusò di soccorrere Djafar ben Aly, cui i Berberi -aveano assalito in Alcacar al-Ocab; e avendo- lo ridotto a consegnar loro quella piazza, lo fece arrestare qualche tempo dopo, sotto pretesto di tradimento (i), inviò la sua testa a Balkin qual pegno di alleanza e di amicizia, c ottenne da quel principe truppe ausiliarie contra i Cristiani. Al principia dell’anno 367 (settembre 977)Mohammed visitò le frontiere della Catalogna e di Navarra, ordinò ai wali e agli algidi di disporre delle loro truppe, annunciò ad essi la sua ferma intenzione di far tutti gli anni due campagne contra i Cristiani, e mantenne fedelmente la sua parola. Giunto alle sponde del Ducro, lo tragittò, saccheggiò gli stati d"el re di Leone senza incontrar resistenza nè perdita, e ne trasse seco bestiami e prigionieri. L’anno stesso fu terminato P acquidotto stabilito ad Ecija dalla munificenza della sultana madre, giusta Pepigrafe collocatavi. L’anno 368 (978) il liadjeb rinnovò la sua invasione, vinse i Cri- (1) Nella cronologia dell’ Afrua si vedrà che Diafar ben Aly vinse ed uccise /('ivi. padre di Balkin.