272 CRONOLOGIA STORICA cui era capo Ochs; a.0 il gran consiglio, che conferì questo onore ad Huhn di Rema; e quindi Ochs fu in fatto per una mezza giornata presidente della deputazione integrale. Si trattò poscia di eleggere direttori, e nel 17 aprile i consigli nominarono per tali funzioni Le-Grand, di Basilea; Glayre di Roiuainmotiers, cittadino di Losanna, e, il 18, Obcrlin, Bay e Pfyffer. I novelli direttori non si trovarono in compiuto numero ad Arau se non il giorno 3o, e solo in quel giorno diedero avviso della loro definitiva istituzione ai consigli legislativi, addirizzando nel tempo stesso una proclamazione alla nazione svizzera; ma già la maggioranza eli essi erasi dapprima raccolta, e preso avea misure di governo senz’ aspettare 1’ arrivo di uno o due dei colleglli che mancavano. Mezzo per forza e mezzo di buon grado fu adottata la prima legge della nuova repubblica elvetica: breve però ebbe durata, e parecchi importanti articoli vennero mutati nel correre degli anni successivi 1799 e 1800. Il 29 giugno 1798 F. C. La-IIarpe, di Bolle, venne sostituita a Rs-ir n p indomane Ochs fu nominato direttore in In mezzo alla generale schiavitù,i cantoni democratici aveano conservata la loro indipendenza, e rifiutavano il presente clic loro offeriva a colpi di cannone il direttorio esecutivo di Francia, perseverando a non voler esser membri della repubblica una ed indivisibile della Svizzera. Nel-l’aprile i798,Schauenbourg ebbe ordine di recarsi a vincere la loro resistenza, ma non potè venirne a capo. Colà si era riparata la bravura elvetica, che ritrovavasi tutta intera nei suoi piccoli cantoni, e che lunga pezza si difese anche contro il tradimento. Si videro intrepidi montanari guidati da due distinti ufficiali, i colonnelli Paravicini e Luigi Rc-diny,sfidare le tremende vessazioni, i comandi e le coorti di Schauenbourg. Il loro entusiasmo acquistava nuove forze dai loro sempre crescenti pericoli. I vecchi ed i fanciulli divider voleano la gloria di cader colla patria. Sacerdoti vennero trucidati a piè degli altari; donne e fanciulle oc- • cupate nel trascinare i cannoni e trasportarli per disopra le roccie e spaventevoli precipizii, le quali se si incontravano