DEI MORI DI SPAGNA tale ardore, che inseguirono i Cristiani sino alle porte di Leone, di cui si sarebbero impadroniti se non fossero stali impediti dalle pioggie iemali. Alla primavera delL’anno 372(982) il hadjeb si re;cò a stringer d’assedio quella capitale, protetta da buona guarnigione, da mura e torri elevate, non che da porle di bronzo. Dopo otto giorni di combattimenti,egli fracassò le porte, fece parecchie breccie ai baluardi, e, dati due assalti ad un tempo, fu il primo a penetrare con una bandiera nella città,ed uccise il governatore, le cui milizie tutte perirono coll’armi in mano. Gli Arabi saccheggiarono Leone, trucidarono quanti loro si opposero, caricarono di catene le donne e i fanciulli, e la stessa sorte provar fecero ad Astorga ed a Simancas: ma poco bottino fruttò loro quella campagna, poiché i Cristiani aveano anticipatamente portato via le loro famiglie, bestiami e sostanze, ponendole in sicuro nei monti delle Asturie. Contra Catalogna si diresse la 23.“ spedizione di Al-" ' rie degli anni 374 e 375 dell’egira i vascelli c le truppe di Al-Garb, si lermò tre settimane a Murcia, ove fu dal governatore trattato insieme a tutto il suo seguito in splendida forma. I suoi primi ufficiali dormivano in letti coperti d’oro e di seta,con profusione di bagni d’acqua di rose e di profumi. Avendo Al-Mansour continuato il suo viaggio per Valenza, Tortosa eTarragona, andò ad accamparsi davanti Barcellona, vinse il conte Borei, che gli avea dato battaglia con forze due volte più numerose, ma poco agguerrite, e lo obbligò a rinchiudersi entro la sua capitale. Borei, non sperando più soccorsi, non osò sostenere un assedio, e fuggì nottetempo per la via di mare senz’ essere veduto dalia-flotta mussulmana. Due giorni dopo si arrese Barcellona, e si salvò dalla carniiicina mediante forte contribuzione. Al-Mansour, dopo aver provveduto alla sicurezza di quella frontiera, ritornò a Cordova passando attraversa la Spagna, e lasciò in tutte le città sul suo pas-saggio monumenti utili alla loro difesa o al loro abbellimento. Hacan ben Kenouz, rientrato nel Magreb T anno 373 (983) coi soccorsi del principe di Tunisi, avea vinto presso recò poi a Granata, e per aspettare