?8 CRONOLOGIA STORICA a restringere un potere, di cui godea la corona da tempo immemorabile e la cui continuazione era essenziale agl’interessi più importanti della patria. In mezzo alle discussioni parlamentarie avea destato gran movimento l’arrivo in Londra il 17 febbraro del duca di San Lorenzo, per l’innanzi ambasciatore di Spagna a Parigi. Il popolo avea staccati i cavalli dalla sua vettura per trasferirlo al suo alloggio ; e quando egli si presentò al pub-blico, gli si prodigarono applausi, e feste; nel pranzo dato il 7 marzo, alla gran taverna di Londra fu invitato ed intervenne il duca di Sussex fratello del re. Non si parlava d’altro in Londra se non di prestiti, sottoscrizioni e leve d’uomini per sostenere la causa spagnuola. Il 18 marzo, il marchese di Lansdown nella camera dei pari e sir James Mackintosh in quella dei comuni, chiesero comunicazione delle carte relative alle negoziazioni seguite tra la Gran Bretagna e le altre potenze in proposito degli affari di Spagna. Il conte di Liverpool e Canning, annunciarono sarebbero que’ documenti comunicati alle due camere dopo la Pasqua e dichiararono essere già perduta ogni speranza di conciliazione tra la Francia e la Spagna, aggiungendo però che secondo ogni probabilità, la Gran Bretagna non più si troverebbe impigliata nella quistione. In quel momento, lord Giovanni Russel invitò Can-ning a dichiarare se nei trattati cui avea preso parte la Gran Bretagna, esistesse qualche stipulazione che l’obbligasse direttamente o indirettamente di garantire la corona di Francia a Luigi XVIII ed alla dinastia dei Borboni. Si limitò Canning ad asserire che i trattati del 1814 e 1815 erano stati assoggettati al parlamento che li avea già approvati, e cui converrebbe consultare per rispondere categoricamente alla fattagli domanda; che d’altronde credeva risovvenirsi che secondo uno degli articoli di que’trattati nel caso in cui Bonaparte od una persona di sua famiglia facesse un tentativo per impadronirsi della corona di Francia, le potenze agirebbero tosto con tutte le loro forze per opporsi all’usurpazione; che nel caso scoppiasse in Francia una rivoluzione suscitata da qualche altra causa o diretta da qualunque altra persona, era imposto da una stipulazione contenuta in altro trattato agli alleati od almeno