DEI GRAN DUCATI DI BADEN 1817, 14 marzo. Diclro invito deH'impernclore di Russia, il granduca accede al trattato della santa alleanza. Nel i.° luglio, avendo il nunzio del papa proposto la divisione de’suoi siati in due vescovadi, l’uno de’quali dipenderebbe dal vescovato di Basilea nella Svizzera, che trattavasi di ristabilire, il granduca non accetta la proposta, dichiarando volere egli stesso nominare il vescovo della sua diocesi. 7 ottobre. Il giovane principe ereditario essendo morto, doveasi regolare la successione nel granducato; e quindi il granduca dichiara i tre principi di Ochberg, principi, granduchi e margravi di Raden, col titolo di altezze. Il granducato forma uno stato indivisibile cd inalienabile, od il diritto di successione è devoluto ai maschi, giusta l’ordine di primogenitura. Questo statuto di famiglia viene accolto con generale soddisfazione nel paese. NelI' 11 ottobre, la gran duchessa partorisce una principessa, a cui si dà il nome di Maria-Carolina-Elisabet-ta-Amalia. 1818, i3 marzo. Il granduca irìdirizza al re di Baviera alcune osservazioni e lagnanze sulla minaccia fattagli da tre anni di volergli togliere una parte de’suoi stati. Egli si sorprende che le potenze acconsentano di pagare i loro debiti colle provincie che gli appartengono, c che sono il prezzo del sangue de’suoi sudditi; e peculiarmente, che il re di Baviera, non contento di accettare i territori! che si vogliono torre al granducato, solleciti l’esecuzione delle misure dirette a questo spogliamcnto. Il re di Raviera non oppone a tali lagni che una risposta indiretta, dichiarando non aver egli preso alcuna parte nei convegni conchiusi a Parigi tra le quattro potenze che firmarono il trattato del i8i5. Nel 2 luglio, il barone di Wesscmberg, nominato dal capitolo di Costanza a’vescovo di quella diocesi, fa le necessarie insinuazioni onde ottenere dalla santa sede la istituzione canonica, clic gli viene rifiutata. Il cardinale Consalvi spiega i motivi di un tale rifiuto: la corte di Boma, diceva esso, sa positivamente che il signor di 'Wesscmberg. nella società dei cinque ecclesiastici, i cui nomi erano notissimi, s’era vantato, ed annunciato aveva l’orribile disegno «li far disparire dalla Germania, nel breve corso di due anni. ogni idea della divinità di Gesù Cristo, e di egualmente T." VII." P.'III.* 3i