DELL’ IMPERO DI AUSTRIA 437 richezze clic loro unicamente derivano da quel male acquistato potere. 3i. agosto. Il redi Francia, per dare allo imperadore una prova della sua amicizia, e della sna riconoscenza pel sostenimento e la nobile cooperazione dell’Austria a restaurare la tranquillità ed un ordine legale nella Francia, gli conferisce l’ordine dello Spirito Santo: l’imperatore poi conferisce al re di Francia il grande ordine di S. Stefano. A dì 8 settembre, giusta gli accordi tra Inghilterra ed Austria, i commissari di quest’ ultima prendono possesso delle isole dalmate e ragusce di Mezzo, Calamola, Guispana, Mel-da, Curzola, Zagosta e Lissa, clic gli Inglesi aveano sino allora occupate, c che d’ora innanzi doveano formar parte integrale della Dalmazia. Nel 14 settembre, l’arciduchessa Maria Luigia, ex-imperatrice di Francia, sottoscrive un atto formale col quale rinuncia, per se e pel figliuolo, al titolo di maestà, ed a qualunque pretesa sopra la corona di Francia. Da questo giorno avrà il titolo di Arciduchessa di Austria e di Duchessa di Parma, e suo figlio verrà chiamato principe eredilario di Parma. Questa rinuncia poteasi dire inutile:, mentre Napoleone non era, in Francia, che un sovrano di fatto, il quale non avea nessun diritto alla corona, che sempre moralmente riposava sull’augusto capo di Luigi XVHI, il quale non aveva abdicato i suoi diritti, c non vi poteva nemmeno abdicare a pregiudizio della sua famiglia, giusta le antiche leggi fondamentali di Francia, per cui tale abdicazione stata sarebbe di nessun cfletto. Questa di 'Maria Luigia adunque non fu che una semplice cerimonia, fatta per dissipare gli scrupoli di coloro, che pensavano Napoleone aversi dei diritti reali alla corona di Francia, e per ¡sventare le mene ed i progetti degli intriganti, i quali si sarebber fatto pretesto di tali pretesi diritti, onde seminare i germi della discordia, e forse .anche suscitare una guerra civile nella Fiancia. 16 settembre. Benché a Vienna la stampa non sia veramente libera, ognuno si può dire che pubblichi quanto desidera. Tuttavolta Ij polizia giudicò necessario di sottoporre alla censura alcuni fogli esteri, il cui stile mordace e lo spirito, non potevano accordarsi colla tranquillità ed il pub-