DEL REGNO BEI TAESI BASSI 29S gliarc alla conservazione delle anticlic libertà della chiesa belgica. Il 22 settembre era il giorno stabilito per l’inaugurazione e l’assunzione del re. Ad undici ore, S. M. accompagnata dal brillante corteggio dei ministri e dei grandi funzionari dello stato, si reca nella sala degli Stati Generali in mezzo ad un immenso popolo: vi pronuncia un discorso, in cui sono espressi i più nobili sentimenti nella più commovente maniera. Dopo la lettura della legge fondamentale, sua maestà presta il giuramento, ed i presidenti delle due camere proclamano allora solennemente quel nuovo patto sociale. Gli araldi di arme, gridano viva il re, che viene generalmente ripetuto. Le medaglie, battute per eternare la memoria di quel bel giorno, vengono tosto distribuite. Esse portano l’eiligie di sua maestà, colla leggenda JVilh. ¡Sass. Belg. rex. Luxemb. M. Dux\, e nel rovescio Patr. Sai. reg. et orci, solcai, sacrarti, asserta m. d. c. c. c. xv. Il re e gli Stati Generali, accompagnati da numeroso corteo, passano alla cattedrale pel rendimento di grazie alla provvidenza. La inaugurazione fu celebrata allo scoperto nella piazza reale di Brussclles. Il 26, gli Stati Generali approvano due progetti di legge : 1’ uno riguarda la dotazione di ventimila fiorini di rendita in favore del duca di Wellington, principe di Waterloo, come pegno della nazionale riconoscenza e dei gloriosi servigi da lui resi allo Stalo ed alla causa delle potenze alleate ; e questa dotazione consiste in terreni e boschi. L’altro progetto è relativo alla erezione di un ordine del merito civile, sotto il nome di ordine del Lion Belgi-■co, qual ricompensa alle virtù civiche, alle scoperte importanti, ed ai progressi nelle scienze e nelle arti. Il re è grammastro dell’ ordine, grado in perpetuità collegato alla corona. I cavalieri hanno pensione di dugento fiorini, c la metà passa alle vedove. Tre classi compongono l’ordine, i graucroce, i commendatori ed i cavalieri : la decorazione è una croce, il cui scudo porta da un lato un lione, e dal-1’ alLro il motto : virtus nobilitai. Il 29, il re sanziona le due leggi precedenti, ed a rimunerare il merito e la fedeltà di parecchi sudditi, accorda a taluni de’ titoli di nobiltà, c ad altri la dignità di conte,